Loreto – In arrivo la carta d’identità elettronica

Chi può averla, come, dove, quando

Loreto – Dallo scorso mese di ottobre il Ministero dell’Interno  ha dato avvio alla terza fase di emissione della carta di identità elettronica che assicurerà gradualmente l’attivazione del servizio di emissione presso tutti i Comuni.

Per averla il cittadino deve presentarsi all’Ufficio Cie dell’Anagrafe comunale – ingresso da Porta Romana –  che verifica l’identità del titolare e ne rileva gli elementi biometrici come la fotografia e l’impronta digitale.

L’emissione della carta elettronica richiede, tuttavia, un passaggio a cura del Ministero dell’Interno che, tramite il Poligrafico dello Stato, la emette su supporto magnetico e provvede alla consegna per posta  mediamente entro 6 giorni dalla richiesta direttamente al cittadino.

La carta elettronica, pertanto, non potra’ piu’ essere rilasciata  immediatamente allo sportello anagrafico, ma bisognera’ attendere il suo recapito a mezzo posta.  La vecchia carta d’identità cartacea, invece, non verrà più emessa, tuttavia quelle già in possesso dei cittadini continueranno ad avere validità sino alla loro scadenza.

Caratteristiche 

La Cie ha l’aspetto di una carta di credito. Vale come documento di identità e di espatrio in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in quelli che hanno particolari intese con il nostro Paese. Inoltre, consente  la registrazione e l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione e contiene l’eventuale consenso o diniego alla donazione di organi.

Chi la può richiedere  

Tutti i cittadini residenti  nel Comune (italiani o stranieri), senza limiti di età. I cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’A.I.R.E. potranno, invece, richiedere la Cie all’autorità consolare competente.

Validità 

La validità della carta d’identità elettronica varia a seconda dell’età del titolare e si estende, rispetto alle scadenze sotto indicate, fino al giorno e mese di nascita del titolare immediatamente successiva alla scadenza:

–  3 anni se rilasciata a minori di anni tre;

–  5 anni se rilasciata ai minori di età compresa fra i tre e i diciotto anni;

–  10 anni per i maggiorenni.

Quando fare la richiesta 

La Cie può essere richiesta nei seguenti casi:

–  primo rilascio

–  furto, smarrimento o deterioramento della carta d’identità precedente

–  rinnovo per scadenza del precedente documento: a partire dai 180 giorni precedenti la data di scadenza indicata sulla carta in possesso.

Come detto, la Cie verrà consegnata circa sei giorni dopo la richiesta, si suggerisce di prenotare con anticipo il proprio appuntamento. I documenti cartacei rimangono comunque validi fino alla loro naturale scadenza. Non è necessario rinnovare la carta d’identità in occasione di cambi di indirizzo e di residenza.

Dove fare la richiesta 

Servizi Demografici del Comune di Loreto .  

Documentazione necessaria per tutti i richiedenti

Per il rilascio della Cie il cittadino deve presentare:

  1. la precedente carta d’identità o, in mancanza, un valido documento di riconoscimento o la presenza di 2 testimoni maggiorenni che dichiarino di conoscere l’interessato e che non siano parenti o affini dello stesso.
  2. la denuncia presentata all’autorità di Pubblica sicurezza (Questura o Carabinieri) nel caso di furto o smarrimento della precedente carta d’identità; la denuncia è necessaria anche in caso di deterioramento del documento, quando non sia possibile restituire il documento deteriorato;
  3. la tessera sanitaria;
  4. una fototessera recente (massimo 6 mesi) dello stesso tipo di quelle usate per il passaporto (preferibilmente senza occhiali, occhi ben aperti e ben visibili, vista frontale, viso non inclinato; lo sfondo della foto deve essere bianco)
  5. per i cittadini appartenenti all’Unione Europea: documento di viaggio in corso di validità (passaporto, carta di identità) rilasciato dallo Stato di appartenenza;
  6.  per i cittadini stranieri (Paesi non appartenenti all’Unione Europea): permesso di soggiorno e passaporto, entrambi in corso di validità.

Non possono ottenere la carta d’identità valida per l’espatrio:     

  •  i minori per i quali non esiste l’assenso dei genitori o del tutore,
  •  i cittadini con situazioni di impedimento all’espatrio,
  •  i cittadini comunitari e i cittadini extra UE.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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