Astronomia: i fenomeni celesti del 2017

Uno spettacolo universale completamente gratuito

Loreto – Quando si arriva a Capodanno uno dei temi principali è l’astrologia con i segni zodiacali: le speranze in amore, nel lavoro, nel denaro. Noi vogliamo parlare invece di astronomia illustrando i fenomeni celesti che caratterizzeranno il 2017.

luna-venere-marte-saturno_

In questi giorni alzando il nostro sguardo verso ovest, dove tramonta il sole, si può notare all’imbrunire la bellezza del pianeta Venere al massimo della sua luminosità, che con la falce  crescente della luna e  Marte creano un suggestivo allineamento, che si ripeterà alla fine del mese.

Sempre in questa settimana  si possono osservare  le stelle cadenti, essendo attivo lo sciame meteoritico delle Quadrantidi o Bootidi  osservabili dal crepuscolo fino a mezzanotte.

A febbraio si potrà osservare il passaggio della cometa denominata 45P che transiterà a circa 12 milioni di km dalla terra, mentre il 5 aprile sarà visibile un’altra cometa la 41/P Giacobini che transiterà a 22 milioni di km dal nostro pianeta.

Una eclisse solare
Eclissi solare

A cavallo tra la notte del 11 e del 12 febbraio sarà visibile una eclisse lunare di penombra, che si verifica quando la luna transita nel cono  di penombra della terra, mentre il 7 agosto l’eclisse parziale di luna sarà visibile al momento del sorgere del nostro satellite.

Quest’anno il giorno speciale per esprimere un desiderio sarà il 12 agosto quando raggiungeranno il picco massimo e si potrà ammirare nel cielo lo spettacolo delle stelle cadenti (perseidi), quelle di San Lorenzo che menziona Giovanni Pascoli nella famosissima poesia 10 agosto.

Il giorno 21 agosto la grande eclissi totale di sole sarà visibile nel continente americano, un fenomeno che il popolo statunitense aspetta da ben 46 anni. L’ultimo evento simile si verificò il 7 marzo del 1970,  purtroppo nel nostro emisfero non potremo ammirarlo, ma chi in quel periodo si trovasse  in vacanza negli Stati Uniti lo annoti tra le cose da non perdere.

Sciame di stelle cadenti
Sciame di stelle cadenti

Da settembre in poi congiunzioni ed allineamenti, con due date da evidenziare: il 18 settembre all’alba, Luna, Marte, Mercurio e Venere brilleranno vicini; il 13 novembre, sempre nel cielo mattutino, potremo assistere ad una congiunzione tra Venere e Giove che appariranno vicinissimi.

I fenomeni celesti del 2017 si concluderanno ancora con uno sciame di stelle cadenti, le Geminidi, che avranno il loro culmine il 13 dicembre; è uno sciame meteorico molto luminoso almeno quanto quello estivo di San Lorenzo.

Un breve e semplice viaggio nel cielo del 2017 per poter ammirare spettacoli che valgono certamente il costo di un  biglietto ma che per nostra fortuna sono ancora gratuiti.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

© riproduzione riservata


link dell'articolo