PIF 2016, la prima volta del Portogallo

Josè Valente vince il premio per concertisti e chiude una splendida 41^ edizione

CASTELFIDARDO – Ha il volto sorridente ed emozionato di Josè Valente, 27enne di Lisbona, il PIF 2016. Allievo della Royal Danish Academy e del maestro Geir Draugsvoll che già lo scorso anno portò alla vittoria Hanzhi Wang, è il primo portoghese ad iscriversi nel prestigioso albo d’oro del premio per concertisti.

Al centro, il vincitore del Pif 2016 Josè Valente ritira il premio dalle autorità
Al centro, il vincitore del Pif 2016 Josè Valente ritira il premio dalle autorità (foto Paolo Nisi)

La sua anima latina ben si è sposata con le espressive note “cantabili” del brano d’obbligo “White Shadows” composto dal presidente di giuria Fabrizio De Rossi Re ed interpretato con passione nella finale live spettacolarmente accompagnata dall’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Fermo diretta dal maestro Moles.

Castelfidardo è un fiore all’occhiello nel panorama internazionale, un patrimonio da tutelare: l’altissimo livello dei concorrenti ci ha messo in seria difficoltà nella selezione – sottolinea il maestro De Rossi Re – questa rassegna è uno straordinario trampolino di lancio e ideale vetrina per uno strumento sempre più agile, completo e  stimolante: la fisarmonica è una vera protagonista del nostro tempo”.

Valente ha preceduto i pur impeccabili Mao e Stupnikov, esponenti della scuola cinese e russa. Complessivamente, i risultati maturati nella tre giorni fidardense disegnano un mappamondo che dimostra come lo strumento sia ovunque diffuso e goda di ottima salute. Sui gradini più alti del podio salgono brasiliani, danesi, russi, moldavi e lituani, irrompe la novità del Portogallo, si afferma la scuola italiana che conquista tre successi pesanti (il laziale Alessandro Pagliari miglior under 15 nella classica, Ethnoduo nella world music, Lecce accordion project nella musica da camera), e molti lusinghieri piazzamenti con i giovani Andrea Coruzzi, Michele Bianco, Valerio Russo e i gruppi Bareto jazz e Sangineto.

PIF 2016. L'esecuzione del vincitore Josè Valente accompagnata dall'Orchestra d'Archi del Conservatorio di Fermo diretta dal maestro Moles.
PIF 2016. L’esecuzione del vincitore Josè Valente accompagnata dall’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Fermo diretta dal maestro Moles.(foto Paolo Nisi)

E’ la conferma di una grande vitalità del movimento e del fatto che Castelfidardo attrae da tutto il mondo – ha detto il direttore artistico Christian Riganelli ringraziando la macchina organizzativa coordinata dal Comune – la qualità artistica è stata così rilevante che in alcuni casi i piazzamenti si sono decisi sul filo dei centesimi. Ed è una soddisfazione notevole avere visto tanta partecipazione, attenzione ed energia anche nei concerti maggiormente di nicchia”.

34 Nazioni, quattro continenti, un solo linguaggio: quello musicale. È questa la magia del PIF che rende orgogliosa e palpitante una città intera, stretta attorno al suo simbolo e alla sua identità.

La musica unisce ed è stato un onore ospitare questo incrocio di popoli e culture” è il commento del sindaco Roberto Ascani la cui Giunta è entrata con entusiasmo in un ingranaggio avviato inserendo in questa bella 41^ edizione elementi innovativi – come i soundArtcorners – dall’ impatto positivo. La fisarmonica esce dunque da una settimana di eventi rilanciando l’immagine di uno strumento poliedrico che si inserisce in una molteplicità di situazioni e contesti artistici differenti rinnovando emozioni, suggestioni e collaborazioni che faranno da trait d’union verso l’appuntamento del 2017.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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