Metodo Maria Montessori: educazione cosmica al centro del convegno nazionale

Annalisa Esposito, organizzatrice, spiega le dinamiche dell’iniziativa

Castelfidardo. II II° convegno nazionale sulla pedagogia di Maria Montessori si svolgerà sabato 15 ottobre presso il cinema teatro Astra di Castelfidardo, promosso dalla fidardense Onlus Montessori Marche in collaborazione con l’Istituto Comprensivo P. Soprani e la Fondazione Montessori di Chiaravalle. Con il patrocinio dell’Opera Nazionale Montessori, della Regione Marche, dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche e del Comune di Castelfidardo.

La presidente dell'Associazione Montessori di Castelfidardo, Annalisa Esposito
La presidente dell’Associazione Montessori di Castelfidardo, Annalisa Esposito

Annalisa Esposito è la presidente dell’associazione che organizza il convegno.

Quando nasce la vostra associazione?

«L’associazione Montessori di Castelfidardo è nata il 5 dicembre 2007 con il fine di sostenere la crescita della scuola, promuovere lo sviluppo e diffusione del metodo montessoriano, collaborando con l’Istituto comprensivo Soprani e con l’amministrazione comunale di Castelfidardo. Da un anno a questa parte abbiamo sostenuto in tutte le Marche l’apertura di classi montessoriane, ottenendo ottimi risultati. Ormai usciti dal solo territorio fidardense, abbiamo pensato un paio di mesi fa di cambiare nome, da ‘Associazione Onlus Montessori Castelfidardo’ a ‘Associazione Onlus Montessori Marche’, così da identificare la nuova realtà territoriale che ora rappresentiamo e promuoviamo».

Qual è la particolarità di questa seconda edizione del convegno?

«Abbiamo scelto come tema l’educazione cosmica, a differenza dello scorso anno che era indirizzato sulla matematica e sulle nozioni montessoriane. Vorremmo che il convegno diventasse un evento annuale, proponendo ogni edizione nuove tematiche sul metodo, con attinenza alla realtà e alle problematiche della nostra società. I contenuti di quest’anno, cioè l’educazione cosmica nel metodo di insegnamento della pedagogista marchigiana Maria Montessori, vengono proposti come risposta al problema della complessità dell’educazione interculturale. La scuola montessoriana non è un’istituzione esclusivamente per ricchi, ma può essere frequentata da ogni classe sociale, dall’organizzazione flessibile che si basa su un percorso formativo individualizzato, favorito dall’utilizzo di materiali scientifici, attraverso i quali anche il bambino con deficit può trovare un ambiente stimolante e soprattutto sereno».

Una foto storica di Maria Montessori
Una foto storica di Maria Montessori

Come mai avete scelto Castelfidardo come sede del convegno?

«Castelfidardo è una città molto importante per quanto riguarda l’insegnamento montessoriano, essendo la vetrina per l’opera nazionale Montessori. Mentre la maggior parte delle istituzioni sono private, nonostante il metodo sia riconosciuto dallo Stato, Castelfidardo è stato il primo Comune italiano dove si è realizzato un percorso educativo continuativo, pubblico e gratuito. Grazie al sostegno del Comune e dei genitori che credono nel metodo, constatiamo ogni anno un aumento delle iscrizioni».

Come si svolgerà nello specifico l’evento di sabato?

«Il convegno inizierà di mattina alle 8.45. Saranno presenti molti relatori esperti del metodo Montessori, ognuno dei quali approfondirà un aspetto dell’educazione cosmica. Per fare un esempio, il primo intervento sarà della lettrice e speaker Lucia Ferrati, che leggerà: La danza delle sostanze, una favola cosmica di Maria Montessori. Tra gli altri, sarà ospite il direttore della rete teatrale del Teatro Stabile delle Marche, componente del consiglio di amministrazione dell`Ente Olivieri, Raniero Regni, docente di pedagogia sociale presso il dipartimento di Scienze Umane dell’università Lumsa di Roma, e docente del Montessori training center di Perugia. Dopo l’intervento di Paola Collina, insegnante Montessori della Casa dei bambini, è prevista una pausa pranzo, dopo di che ripartiremo con gli ultimi tre interventi: Loredano Matteo Lorenzetti, professore universitario, pedagogista, specialista psicologo; Sourour Pivion, formatrice internazionale; Marco Falasca, esperto di apprendimento cooperativo e autore Indire. Al termine, seguirà un dibattito aperto con il pubblico. Contiamo di terminare per le 18.30».

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L’obiettivo finale?

«Il nostro obiettivo è far capire che tutto quello che facciamo è per il bene dei nostri figli. Crediamo che l’educazione montessoriana non debba essere circoscritta solamente all’interno dalle scuole, ma dovrebbe entrare anche nelle case e nella vita quotidiana sotto ogni aspetto, un’educazione cosmica appunto. Lo scopo di ogni volontario dell’associazione è quello di riuscire a trasmettere la passione e l’amore per il metodo scientifico in cambio di un grazie, parola che ci ripaga di ogni sacrificio».

Va ricordato che chi volesse partecipare all’evento dovrà fare obbligatoriamente un’iscrizione gratuita che può essere effettuata sul sito: associazionemontessori.it


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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