Al Circolo filatelico Matassoli va il premio Giovannino Brandi

Il Circolo Culturale Filatelico Numismatico “Federico Matassoli” di Castelfidardo è nato solo quattro anni fa ma si è dato molto da fare in questo poco tempo. Occorre dire, ad onor del vero, che sul territorio un circolo filatelico molto attivo c’era già negli anni sessanta, con uomini e donne uniti dalla passione per il collezionismo di francobolli e storia postale.

Oggi, i soci sono una trentina e dal 2014 ricordano, in occasione di ricorrenze particolari, personaggi e avvenimenti di Castelfidardo mescolando la storia locale con la filatelia e la posta.

Loro Piceno – La targa ricordo conferita al Circolo Matassoli di Castelfidardo

Oltre agli eventi a livello locale hanno partecipato all’organizzazione di due Congressi Nazionali, uno a Castelfidardo della Stampa Filatelica Italiana e l’altro a Fermo dei collezionisti del Forum Filatelia & Francobolli, il più grande a livello europeo.

Insomma, un grande fermento che non è passato inosservato e ha portato il Circolo fidardense ad aggiudicarsi la quarta edizione del premio Giovannino Brandi, assegnato a chi nel precedente anno si è particolarmente distinto nella promozione filatelica.

Il cavaliere Giovannino Brandi è stato un personaggio di peso nel panorama filatelico marchigiano, ha fondato il Museo della Storia Postale di Loro Piceno e ha contribuito molto allo sviluppo del Circolo Filatelico del suo paese, sostenendo con convinzione la necessità di unire le forze per la propaganda filatelica.

Loro Piceno – Il momento conviviale del Premio Giovannino Brandi 2018

Alla sua morte i quattro Circoli gemellati di Loro Piceno, Falconara, Treia e Ascoli Piceno, in accordo con la figlia Maria, hanno pensato e creato il Premio a lui dedicato.

E questa quarta edizione è stata attribuita all’unanimità al Circolo Matassoli. Il 10 marzo scorso i soci di Castelfidardo sono stati invitati a Loro Piceno per una giornata di filatelia, eno-gastronomia, cultura e convivialità con un momento di commovente dedica al cav. Brandi, quando tutti i presenti hanno fatto visita al cimitero di Colmurano per deporre un mazzo di fiori.

Nella sede del Circolo all’interno del Chiostro di San Francesco,  tra reperti postali dei Comuni appartenenti all’Unione Montana dei Monti Azzurri, si sono ritrovati collezionisti filatelici di tre provincie per festeggiare il premio al Circolo Matassoli.

Loro Piceno – La consegna del libro di Paolo Bugiolacchi sulla storia di Castelfidardo

Una targa ricordo e una medaglia per il Circolo, e una pergamena per ogni singolo socio, resteranno come ricordo del premio ricevuto; mentre un quadro con le cartoline, gli annulli filatelici e i francobolli personalizzati realizzati per gli eventi organizzati in questi ultimi 4 anni è stato donato dai fidardensi agli amici collezionisti di Loro Piceno, unitamente ad una copia, per ogni presidente di circolo presente, del libro La Storia di Castelfidardo e dintorni di Paolo Bugiolacchi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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