Oro Incenso e Birra! La creazione natalizia del Birrificio San Germano

L’intuizione speziata di Corrado Pirani a base di coriandolo, cardamomo, cannella e buccia di mandarino nasce dalla tradizione Nord Europea

Camerano, 3 dicembre 2020 – “Pane al pane, vino al vino, birra alla birra”. Ogni stagione ha la sua birra e questa in corso, che contempla il Natale, è il periodo ideale per una birra speziata con coriandolo, cardamomo, cannella e buccia di mandarino da assaporare sorso per sorso.

Camerano – Corrado Pirani e la compagna e socia Lisa, titolari del Birrificio Agricolo San Germano 18

È da questi ingredienti, oltre ai soliti “segreti del mestiere”, che il mastro birraio cameranese Corrado Pirani, titolare con la moglie Lisa del Birrificio San Germano 18, ha creato l’etichetta Oro Incenso e Birra, una bevanda dedicata, prodotta e commercializzata da Pirani solo nel periodo natalizio, come spiega lui stesso.
«L’idea non è mia, a me piace scoprire, sperimentare e fare, almeno provarci, e ogni anno ritirare fuori la ricetta e dare alla birra un tocco diverso cambiando le proporzioni, gli ingredienti o i tempi di infusione. La mia Oro Incenso e Birra è una birra detta di Natale per via della tradizione Nord Europea per questo periodo».

Camerano – Il primo prototipo della bottiglia di birra natalizia Oro Incenso e Birra

Il nome, e l’etichetta di questa bottiglia natalizia del Birrificio San Germano 18, richiama l’oro del sole e l’incenso, con riferimenti ad antiche feste pagane che hanno poi dato origine al Natale dei giorni nostri. Con quella figura egizia che lì per lì sembra starci solo per caso sopra il vetro. Ma è sempre Corrado Pirani a venirci in soccorso e a spiegarne la genesi.

«Senza buttarla in politica o questioni religiose – spiega Corrado – ho voluto dare un taglio universale alla festa del Natale dandogli l’antico significato della festa del Natalis Solis Invicti dei romani, che a sua volta ha origini più antiche, ma che in più ha lo scambio dei doni».

E il geroglifico sull’etichetta, come lo spiega, con il fatto che gli egiziani siano stati fra i primi produttori e grandi estimatori della birra?

«Cercando su internet mi è uscito fuori il geroglifico egizio e m’e’ sembrato carino – risponde Pirani con disarmante semplicità – anche perché nell’originale il Faraone o chi per lui sembra tenere in mano due bicchieri. Pensare a due bicchieri di birra mi è venuto spontaneo».

Camerano – Corrado Pirani del Birrificio San Germano 18 in piena attività per la produzione della birra natalizia Oro Incenso e Birra

In questi giorni, nel suo laboratorio/birrificio in Via San Germano 18 a Camerano, Corrado Pirani è super impegnato proprio nella produzione della sua Oro Incenso e Birra che non sarà pronta prima del 5 dicembre. Ma non c’è fretta: un po’ perché i vari Dpcm limitano gli spostamenti, un po’ perché i cameranesi e gli amanti di questa bevanda dei Comuni limitrofi hanno tutto il tempo per andare da Corrado e fare rifornimento. Il birrificio, in ogni caso, fa consegne a domicilio da concordare in base a quantitativi ordinati e distanze.

Birrificio Agricolo SanGermano18 – Via San Germano, 18 – 60021 Camerano – AN

www.sangermano18.it; mail: info@sangermano18.it – Tel. 071 732057 – mobile: 338 3073943

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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