La candidata sindaco Marinella Ippoliti in visita al Parco del Conero

«Sicurezza, sviluppo e turismo per Camerano al centro dell’incontro con il presidente Silvetti»

Camerano, 15 settembre 2021 – Nel corso degli incontri con la cittadinanza per recepire le istanze dei cameranesi in vista delle elezioni amministrative del 3-4 ottobre, Marinella Ippoliti ha chiesto di incontrare anche Daniele Silvetti, presidente del Parco del Conero.

«Camerano è uno dei quattro Comuni che insistono all’interno dell’Ente Parco del Conero – ha esordito la Ippoliti – Se saremo chiamati ad amministrarla, la sinergia con i vertici dell’area protetta sarà un elemento decisivo per contribuire allo sviluppo turistico della città, alla valorizzazione della propria identità e cultura, ma anche un fattore competitivo per sostenere le imprese agricole che assicurano presidio del territorio e tutela dello stesso oltre che lavoro, sviluppo e valorizzazione delle produzioni tipiche».

Daniele Silvetti presidente del Parco del Conero a colloquio con Marinella Ippoliti candidata sindaco di NuovaMente Camerano

Nel corso dell’incontro, la candidata Ippoliti si è confrontata con il presidente Silvetti su alcuni punti programmatici che costituiscono parte del manifesto di NuovaMente Camerano, e che riguardano sia tematiche da affrontare appena dopo le elezioni che nel medio periodo.

«Nell’immediato – ha spiegato la Ippoliti chiedendo la disponibilità del Parco del Conero – vorrei aprire un tavolo di confronto che riguarda l’individuazione delle aree contigue per una più efficace opera di contenimento della fauna selvatica, anche a ridosso del centro urbano e che si interseca con un tema a noi molto caro come quello della sicurezza. Al contempo, in merito alla questione dell’arboreto Mancinforte – ha continuato la candidata sindaco – chiederemo di rivedere la convenzione con l’Ente Parco per una nuova attuazione dei progetti di educazione ambientale, turistici, culturali/didattici, di studio e di ricerca».

Nel prosieguo dell’incontro, la Ippoliti ha posto altri due temi all’attenzione del presidente Silvetti: La richiesta del Comune di Camerano – che possiede le necessarie caratteristiche per ottenere questo riconoscimento in virtù della sostenibilità, della qualità turistico-ambientale, dell’accessibilità e fruibilità delle risorse artistiche, architettoniche e naturalistiche – al Touring Club Italiano per il conferimento della Bandiera Arancione; e quella di collegarlo alla Ciclovia Adriatica, promuovendo percorsi accessibili anche per i disabili lungo la rete escursionistica attraverso l’uso di carrozzine speciali in dotazione all’Ente.

In ultimo, che Camerano rivendichi l’edificazione della propria “Porta del Parco” in occasione dello studio di fattibilità avviato dall’Ente per questo progetto complessivo che riguarda i quattro Comuni che insistono nel suo perimetro, realizzando un punto di divulgazione e distribuzione di materiale informativo.

«Da un veloce sopralluogo in prossimità del Palazzetto, all’imbocco di Via Bagacciano – insiste la Ippoliti – abbiamo individuato l’area per la possibile realizzazione di questa Porta del Parco che sarà sì un confine prettamente simbolico ma, al contempo, anche altamente evocativo, andando ad indicare a cittadini e turisti, varcandola, che ci si trova non solo nel territorio comunale del nostro territorio, ma all’interno di una zona ad alto valore naturalistico ed ambientale, tutelata dalla legislazione vigente in materia di aree protette. Sarà l’occasione per riqualificare l’intera area per strutture ricettizie a basso impatto ambientale e per valorizzare il percorso, utilizzato da molti cittadini per passeggiate. Tra l’altro – conclude la Ippoliti – la tradizione narra che proprio in quell’area abbia avuto i suoi natali lo stesso Maratti. Il percorso è già tracciato e, se i cameranesi ci daranno la loro fiducia come speriamo, in sinergia con i vertici del Parco del Conero gli daremo seguito».

 

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Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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