Camerano invita i cittadini a suggerire candidati per le Civiche Benemerenze

Le proposte di concessione vanno inoltrate dal 1 al 31 maggio presso l’ufficio Protocollo del Comune

Camerano, 10 aprile 2021 – È tempo di pensare alle Civiche Benemerenze. L’Amministrazione comunale ha pubblicato l’avviso per coinvolgere nella scelta i propri concittadini, che recita:

Il Comune di Camerano, interprete dei desideri e dei sentimenti della cittadinanza, individua tra i suoi doveri quello di additare alla pubblica estimazione tutti coloro (persone, o associazioni, enti od istituzioni) che attraverso la loro attività, con opere concrete nel campo delle scienze, della cultura, del lavoro, delle arti, dello sport, o con iniziative di carattere sociale, umanitario e filantropico, o con particolari atti di coraggio e di amore verso gli altri, abbiano in qualsiasi modo giovato alla Città di Camerano, sia rendendone più alto il prestigio attraverso la loro personale virtù, sia servendone con disinteresse e dedizione le singole istituzioni, sia promuovendo nuove iniziative d’interesse comunitario”.

Due gli speciali segni di benemerenza istituiti a tal fine:

  1. il “Sigillo di Camerano”, riservato alle persone fisiche, abbinato ad un “attestato di Cittadino benemerito”;
  2. la “Medaglia di Camerano” riservata a istituzioni, enti, associazioni o analoghi, abbinata ad un “Attestato di Cittadinanza Benemerita”

Il “Sigillo di Camerano” consiste in un distintivo con su riportato lo stemma del Comune così come rappresentato nel Gonfalone Comunale.
La “Medaglia di Camerano” consiste nella riproduzione su lastra dello stemma del Comune.

Le civiche Benemerenze vengono conferite, a cadenza annuale, mediante una solenne e pubblica celebrazione che si tiene il 29 agosto in concomitanza della festività di San Giovanni Battista patrono di Camerano, nel corso di un Consiglio comunale aperto convocato per l’occasione.

Come recita l’avviso: “Le proposte di concessione possono essere inoltrate, oltre che da figure interne all’Amministrazione, da Enti, Istituzioni, Associazioni e da singoli cittadini che, per la loro conoscenza diretta, siano in grado di sottolineare le attività ritenute degne di essere pubblicamente riconosciute”. I cameranesi che volessero proporre nominativi possono farlo dal 1 al 31 maggio 2021 facendo pervenire le loro proposte di concessione presso l’ufficio protocollo del Comune.

Camerano – Consiglio comunale all’aperto per la consegna delle Civiche Benemerenze 2020 (foto d’archivio)

I Benemeriti vengono scelti nelle seguenti classi:Classe I – Benemeriti per le Scienze, Lettere ed Arti:
a) benemeriti nel campo delle Scienze (tecniche, giuridiche, mediche)
b) benemeriti nel campo delle Arti Figurative
c) benemeriti nel campo delle Lettere (critici, storici, giornalisti)
d) benemeriti nel campo della Musica e dello Spettacolo.

Classe II – Educatori (insegnanti, formatori, volontariato educativo);

Classe III – Lavoratori, Imprenditori, Operatori economici ed Animatori di Istituzioni cittadine:
a) Lavoratori, Imprenditori ed Operatori economici
b) Promotori, Animatori e Dirigenti di Istituzioni culturali ed artistiche
c) Promotori, Animatori e Dirigenti di Attività o Associazioni sportive ed Atleti di rilievo.

Classe IV – Mecenati, Filantropi e Benemeriti nelle varie attività Sociali ed Assistenziali;

Classe V – Enti, Istituzioni ed Associazioni Cameranesi (od analoghi);

Classe  VI – Collaboratori dell’Amministrazione Comunale (consulenti, funzionari o dipendenti esterni  membri di commissioni ecc.);

Classe VII – Benemeriti per atti di coraggio, per particolari manifestazioni di amore verso la Città;

Classe VIII – Promotori di nuove iniziative che abbiano contribuito allo sviluppo della Città.

Per coloro che non sono cittadini di Camerano ma hanno compiuto azioni con l’intento di far conoscere e divulgare o testimoniare il nome, aspetti socio- culturali, usi e costumi del paese è istituito il titolo di “Ambasciatore della cultura di Camerano”. Se tale impegno è particolarmente significativo o prolungato può essere affiancato dalla “cittadinanza onoraria”. L’ufficio competente per il procedimento amministrativo è l’Ufficio Cultura – Affari Generali, al quale ci si potrà rivolgere per avere informazioni: Tel. 071 73 03 058 – Fax 071 73 03 041.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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