Corinaldo – Le antiche maschere della Commedia dell’Arte italiana

Un laboratorio cinquecentesco le realizza a mano e permetterà a una decina di allievi di realizzare la propria dal 20 al 22 luglio

Corinaldo, 15 luglio 2018 – L’antica scuola manufatturiera delle Maschere della Commedia dell’Arte italiana aprirà i battenti a Corinaldo dal 20 al 22 luglio, durante le giornate medievali della Contesa del Pozzo della Polenta.

In occasione del 40° anniversario della rievocazione storica in costume più antica della provincia di Ancona, nota per la straordinaria attenzione nella ricostruzione filologica di abiti e scenografie, sono previste tre giornate di laboratori artigianali per la realizzazione di maschere della commedia teatrale italiana. I laboratori, che sono aperti a tutti e utilizzano ancora le antiche tecniche del ‘500, permetteranno agli allievi di realizzare a mano la propria maschera in vera pelle.

Immergersi nella magica atmosfera del 1517 sarà un’esperienza reale ed entusiasmante perché permetterà a un gruppo di 8-10 allievi al massimo, di imparare i segreti di un mestiere che oggi in Italia custodiscono solo pochi maestri pellai.

Maschere Commedia dell’Arte in pelle del Teatro Agricolo da alcuni anni lavora con istituzioni e associazioni culturali avviando corsi esperienziali: pillole di artigianalità e di sapere che si tramandano di generazione in generazione all’interno di botteghe divenute oggi una vera e propria rarità.

I docenti Giovanni Balzaretti e Silvia Giorgi insegneranno l’antica tecnica di battitura, con cui da secoli si lavora il cuoio posizionato su un calco in legno. Si lavora tutto a mano, per scolpire il calco servono circa 20 ore e altre 18 per modellare il cuoio.

Giovanni Balzaretti

Gli attrezzi e i materiali verranno forniti in bottega, basta portare con sé un grembiule. Si utilizzano solo materiali naturali ed ecologici, proprio come nel medioevo. Il pellame utilizzato è quello di scarto delle lavorazioni alimentari e in concia naturale, affinché la pelle del viso respiri senza assorbire sostanze dannose. I colori per la tintura sono ecologici e provengono da elementi naturali come la ciliegia o il caffè.

La lucidatura viene fatta esclusivamente a mano facendo fuoriuscire il collagene già presente nella pelle per dare lucentezza alla maschera. Infine, il rame che incornicia la parte interna della maschera permette un’ottima flessibilità e adattabilità al viso dell’attore, senza appesantirne la portabilità. Le fibbie con il gancio in ottone, danno consistenza e fissilità alla maschera.

Per iscriversi e ricevere tutte le informazioni basta inviare una mail a info@mascherecommediadellarte.it oppure chiamare il numero 340.5632687.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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