Viterbese – Ancona Matelica 2:2

Viterbo – Pari e patta al Rocchi con tanta paura per un tifoso

Malore in curva per un giovane tifoso biancorosso trasportato all’ospedale per controlli

Calcio Lega Pro – Serie C girone B – 12ª giornata- Stadio Enrico Rocchi

Viterbo, 30 ottobre 2021 – Sole e terreno di gioco in buone condizioni al Rocchi di Viterbo per la sfida autunnale tra laziali e marchigiani, con i padroni di casa che si schierano con la difesa a tre.

Lunga fase di studio con i dorici che provano a spingere di più. All’improvviso è la Viterbese ad accendere la partita al suo primo tiro in porta. È l’11’ quando Iotti sbaglia i tempi del fuorigioco liberando Volpe che, indisturbato e con tutta calma, finta su Avella e lo batte con una rasoiata che vale l’1-0 per i laziali.

L’esultanza dei dorici dopo il gol di Iannoni

Una vera doccia fredda per l’Ancona che comunque non demorde e non si disunisce. Ed è su una ripartenza perfetta dei dorici che Rolfini, al 20’, libera Iannoni che dal limite fulmina Bisogno per il pareggio ospite: 1-1. Sull’entusiasmo, i biancorossi creano un paio di occasioni su contropiede, al 26’ con Iannoni e Rolfini, al 28’ con Faggioli che perso il tempo per calciare si lascia cadere in area viterbese e per questo viene ammonito per simulazione.

Padroni di casa che reagiscono e che si procurano una punizione al 38’: batte Calcagni per Foglia che svirgola fuori. Non succede altro fino al 45’ e l’arbitro non concede recupero mandando tutti negli spogliatoi a bere il tè.

Al rientro in campo per la seconda frazione, Ancona subito pericolosa che si procura due corner. Al 49’ l’impegno degli ospiti viene premiato, Del Sole indovina una parabola velenosa che s’infila sotto la traversa e batte Bisogno per l’1-2.

I canarini non ci stanno e si riversano subito in avanti. Al 50’ è Avella a salvare il vantaggio grazie ad un miracoloso colpo di reni che impedisce alla sfera di entrare nella porta dorica. La Viterbese preme per guadagnare il pareggio e si mette a tre in avanti, mentre l’Ancona prova a rallentare il ritmo della partita.

I padroni di casa vengono premiati al 73’. L’Ancona cincischia e regala una punizione, batte lo specialista Volpicelli e palla in rete per il 2-2.  Subito dopo il gol del pareggio il gioco si ferma per diversi minuti. Lo stadio, ammutolito, assiste ai soccorsi a un ragazzo che aveva perso conoscenza nel settore ospiti della curva. Rianimato il giovane tifoso dorico, trasportato all’ospedale di Viterbo per un controllo ad opera dei sanitari di servizio, la partita riprende.

Tifosi dell’Ancona Matelica al Rocchi di Viterbo

Nel corposo recupero concesso per via della sospensione (8 minuti), Farabegoli tocca la palla con la mano in piena area biancorossa. I giocatori canarini invocano a gran voce il rigore ma l’arbitro dice che si può continuare. Fra le veementi proteste di giocatori, tifosi e dirigenti viterbesi il signor Grasso fischia la fine delle ostilità. Le due squadre si danno appuntamento, a campi invertiti, per mercoledì 3 novembre alle ore 15 quando al Del Conero andranno in scena gli ottavi di Coppa Italia.

Il Tabellino

Viterbese (3-5-2): 77 Bisogno; 13 D’Ambrosio, 3 Martinelli, 44 Van Der Velden; 2 Fracassini, 23 Foglia, 18 Volpe, 19 Calcagni, 88 Megelaitis; 11 Murillo, 14 Errico. A disposizione: 1 Daga, 12 Chicarella, 7 Volpicelli, 8 Adopo, 9 Capanni, 10 Simonelli, 17 Pavlev, 20 Ricchi, 24 Zanon, 27 Marenco, 32 Tassi, 66 Alberico. Allenatore Giuseppe Raffaele.

Ancona Matelica (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari, 25 Masetti, 6 Iotti, 3 Di Renzo; 23 D’Eramo, 27 Papa, 4 Iannoni; 21 Del Sole, 18 Faggioli, 9 Rolfini. A disposizione: 12 Vitali, 5 Bianconi, 8 Delcarro, 10 Sereni, 15 Sabattini, 16 Farabegoli, 20 Vrioni, 28 Maurizii, 33 Noce. Allenatore: Gianluca Colavitto.

Arbitro: Sig. Gianluca Grasso della sezione di Ariano Irpino. Assistenti: Sig.ri Nicoló Moroni della sezione di Treviglio e Giuseppe Lipari della sezione di Brescia. Quarto uomo: Sig. na Valentina Finzi della sezione di Foligno.

Reti: 12’ pt Volpe, 20’ pt Iannoni, 49’ Del Sole, 73’ Volpicelli

Note: spettatori totali 399 (di cui 111 ospiti); locali in divisa gialloblù , pantaloncini e calzettoni gialli e portiere bianco; ospiti in divisa azzurra, pantaloncini e calzettoni azzurri e portiere rosso; espulso un dirigente per proteste dalla panchina locale;

Ammoniti: D’Ambrosio, Iotti, Di Renzo, Calcagni, Faggioli, Foglia e Murilo Di Renzo, Calcagni, Faggioli, Foglia e Murilo;

Corner 9-3; recupero 0’ pt, 8’ st;

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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