Ancona Matelica – Viterbese 0:1

Viterbese ai quarti di Coppa, bestia nera dell’Ancona Matelica

I laziali contro i marchigiani pareggiano in campionato e vincono in coppa

Ottavi Di Finale • Coppa Italia Lega Pro

 Ancona, 3 novembre 2021 – Solo quattro giorni fa, al Rocchi di Viterbo, le due squadre si erano scontrate per la dodicesima di campionato (2-2). Oggi, a città invertite, l’Ancona Matelica ospita al Del Conero i laziali che, dopo aver minacciato di far scendere in campo la Primavera per protesta contro gli arbitraggi negativi subiti, schiera le seconde linee della prima squadra.

Si parte a ritmi bassi sotto una leggera pioggerella intermittente. Curva Nord rappresentata da un centinaio di tifosi, penalizzati dall’orario e dal giorno lavorativo. Quattro i tifosi in Curva Sud. Il primo tiro in porta lo registrano gli ospiti all’8’ con una fiammata dai 25 metri di Simonelli respinta da un presente Vitali.

Ancona – La formazione dorica scesa in campo al Del Conero contro la Viterbese

La partita si accende al 20’ con i canarini che si ripetono con un’azione simile alla precedente e tiro dai trenta metri di Iuliano che raccoglie solo un calcio d’angolo. Al 21’ gli risponde l’Ancona con una bella ripartenza: Sereni s’invola sulla destra e fa partire un cross verso il centro dell’area della Viterbese, testa di Del Carro che impegna seriamente Bisogno. Cambio di campo ed è Simonelli a sparare fuori.

Le due squadre si misurano a viso aperto senza troppe cortesie, con gli ospiti che creano più occasioni dei padroni di casa. Al 31’ sono però i biancorossi a mettersi in evidenza: Vrioni per Sabattini che smarca in area Moretti ma la sua girata viene arpionata da Bisogno. Fino al 45’ non c’è altro da registrare e le squadre vanno al riposo sullo 0-0.

Ancona Matelica e Viterbese tornano in campo per il secondo tempo davanti a 307 spettatori (incasso 2.696 euro). Partono forte i biancorossi con una bella azione sulla fascia di Sereni che sugli sviluppi raccoglie un calcio d’angolo. Al 48’ Farabegoli gira debolmente sottomisura ma Bisogno raccoglie la sfera senza problemi.   Al 52’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Vrioni a provarci al volo con la sfera alta sulla traversa.

Sembra un’altra partita con i biancorossi che spingono per trovare il pareggio. Ma come è già successo quattro giorni fa a Viterbo, sono i canarini a beffare l’Ancona trovando il gol al 54’: Vitali non raccoglie una palla alla sua portata, la raccoglie Iuliano che dal limite trafigge l’estremo difensore dorico. 0-1.

Palla al centro e si riparte, con l’arbitro che espelle Zanon per doppia ammonizione. La Viterbese si ritrova in dieci. L’Ancona si ributta in avanti e al 61’ va in gol con Gasperi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la rete viene annullata per fuori gioco. Iniziano le sostituzioni. Al 73’ ci prova ancora Del Sole che si libera e dal limite fa partire una staffilata con palla sopra la traversa. Biancorossi che spingono alla ricerca del pareggio e laziali che coprono gli spazi con un uomo in meno.

Si gioca praticamente a una porta ma l’Ancona non riesce a finalizzare quanto riesce a costruire. La sfera arriva spesso dalle parti di Bisogno ma nessun dorico riesce a metterla dentro. La palla buona per il pareggio arriva al 91’ nei piedi di Rolfini ma l’attaccante biancorosso la spreca sparando alto sopra la traversa. Game over. Viterbese ai quarti e Ancona Matelica che saluta la Coppa Italia.

Ancona – La Curva Nord

Il Tabellino

Ancona Matelica (4-3-3): 12 Vitali; 33 Noce, 5 Bianconi, 16 Farabegoli, 28 Maurizii; 8 Del Carro, 7 Gasperi, 15 Sabattini; 10 Sereni, 17 Moretti, 20 Vrioni. A disposizione: 1 Canullo, 22 Avella, 3 Di Renzo, 4 Iannoni, 6 Iotti, 9 Rolfini, 14 Tofanari, 18 Faggioli, 21 Del Sole, 23 D’Eramo, 25 Masetti, 27 Papa. Allenatore: Gianluca Colavitto.

Viterbese (3-5-2): 77 Bisogno; 27 Marenco, 5 Urso, 44 Ven Der Velden; 2 Fracassini, 6 Iuliano, 24 Zanon, 8 Adopo, 20 Ricchi; 10 Simonelli, 9 Capanni. A disposizione: 1 Daga, 15 D’Uffizi, 21 Natale, 29 Hyka, 30 Pompei, 31 Carannante, 32 Tassi, 67 Alberico. Allenatore Giuseppe Raffaele.

Arbitro: Sig. William Villa della sezione di Rimini. Assistenti: Sig. ri Federico Linari della sezione di Firenze e Giacomo Bianchi della sezione di Pistoia. Quarto uomo: Sig. Adil Bouabid della sezione di Prato.

Rete: 10’ st Iuliano

Note: spettatori totali 307 per un incasso di € 2.696,00; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere grigio; ospiti in divisa gialla, pantaloncini e calzettoni gialli e portiere bianco; corner 12-3; espulso per doppia ammonizione al 13’ st Zanon; ammoniti Capanni e Sabattini; recupero 1’ pt, 4’ st.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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