Montemarc. – Anconitana 1 : 1

Un pareggio fuori casa che premia i neri del Montemarciano

Calcio – 1ª Categoria girone B – tredicesima di ritorno

Montemarciano – Al Di Gregorio, alla Gabella, il Montemarciano ha ospitato con onore la prima in classifica – nonché neopromossa in Promozione – Anconitana, in un incontro dalle varie sfaccettature.

I padroni di casa, messi molto bene in campo da mister Profili, sono scesi sul terreno di gioco senza spirito reverenziale nei confronti degli ospiti. Hanno giocato una robusta partita a viso aperto fino a tutto il 70°; sono passati in vantaggio al 19°, resistendo per tutto il primo tempo e quasi metà del secondo, per poi arroccarsi in difesa e portare a casa un punto prezioso.

I dorici, insonnoliti e un po’ appagati dai traguardi ormai raggiunti con largo anticipo, sono scesi alla Gabella perché glielo ordinava il calendario. Partiti al trotto, sono riusciti a indirizzare il primo pallone verso la porta difesa da Benni solo al 18°. E un minuto dopo hanno subìto il vantaggio del Montemarciano a firma Latini su suggerimento di un ottimo Carra.

Senza affanno, hanno portato avanti l’incontro fino all’80° quando, dopo aver aumentato ritmi e pressione, sono riusciti a siglare il pareggio grazie a un tocco sottoporta di Mastronunzio nel pieno di una mischia in area conseguente al calcio d’angolo battuto dal solito Mandorino.

Sull’uno a uno, i neri di Profili si sono chiusi in difesa, mentre i ragazzi di Lelli hanno anche provato a vincerla ma senza riuscirvi. Da registrare i due legni colpiti da Pucci e, in pieno recupero, l’infortunio a Mandorino che sembrerebbe da non sottovalutare. Un pari, in definitiva, che premia più il Montemarciano che l’Anconitana.

La quattordicesima di ritorno per i biancorossi sarà in casa al del Conero, domenica 29 aprile alle 16.30, dove ospiteranno la Castelfrettese.

Il tabellino

Montemarciano: Benni, Tomassini, Cardinali, Sorana G., Santini, Ippoliti, Latini, Carra, Tuzi, Rossetti, Romagnoli. Panchina: Fossi, Garoffolo, Sorana R., Amadei, Merico, Bordoni, Rasicci. Allenatore: A. Profili

Anconitana: Lori, Polenta, Della Spoletina, Rossi, Colombaretti, Pucci, Strano, Marengo, Mastronunzio, Mandorino, Apezteguia. Panchina: Ruspantini, Massei, Fabrizi, Bartoloni, Fernandes Cardoso, Brasili. Allenatore: Marco Lelli.

Arbitro: Sig. A. Pascoli di Macerata

Angoli: Montemarciano 1 – Anconitana 10

Ammoniti: Cardinali, Belli (M); Apezteguia, Mastronunzio (AN)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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