Anconitana – Valdichienti P. 0:0

Un pareggio a reti inviolate che non serve a nessuno

Persino mister Lelli si fa ammonire, innervosito dalla prova dei suoi

Eccellenza Marche 5ª giornata

Ancona, 25 ottobre 2020 – Di nuovo davanti ad un po’ di pubblico, ma con la Curva Nord ufficialmente assente, oggi al Del Conero si è probabilmente assistito alla partita più noiosa, inconsistente e apatica dell’Anconitana 2020/2021. E questo nonostante i dorici abbiano giochicchiato nel primo tempo e tenuto il pallino praticamente per l’intera seconda frazione di gioco.

A dimostrazione di ciò, c’è quel cartellino giallo che il signor Ledjan Skura da Jesi ha mostrato in faccia al mister dorico Marco Lelli. Forse insofferente, alla lunga, a quell’incapacità dimostrata dai suoi ragazzi a buttarla dentro finalizzando almeno una delle tante occasioni costruite nell’arco dell’incontro.

Dalla parte degli ospiti, oggi, c’erano i maceratesi (Corridonia) del Valdichienti Ponte in una tenuta verdino elettrico che deve aver confuso un po’ le idee ai padroni di casa. Ospiti che sono partiti subito di gran carriera collezionando almeno tre occasioni e battendo due corner in dieci minuti. Tanto che il primo tiro in porta dell’Anconitana si registra solo al 24° con Falconieri che spara a lato di poco sfiorando il palo alla sinistra di Tavoni.

Una volta carburato, i dorici ci provano ancora al 26° con Marabese che tira debolmente e centrale, e con Magnanelli al 28° che costringe Tavoni ad una respinta in tuffo. Il Valdichienti risponde al 34° con Chomofyshchuk che spara fuori. Il fischio dell’arbitro, che manda tutti a prendere un tè caldo, pone fine ad un primo tempo che ha visto una supremazia del Valdichienti per convinzione e pressing espresso.

Nella ripresa le parti si invertono ed è l’Anconitana a partire più convinta con Magnanelli e Falconieri che tentano la sorte non riuscendo però ad inquadrare la porta avversaria. La partita, man mano che scorrono i minuti, si fa apatica e scontata. Il Valdichienti, in pratica, non riesce mai a finalizzare un’azione verso la porta dorica e bisogna aspettare l’89° per vedere una conclusione dei biancorossi degna di nota, ma il diagonale di Palladini viene bloccato in tuffo da Tavoni.

Al termine, le due squadre lasciano il campo un po’ sconsolate. Vuoi perché il pareggio non serve a nessuno, vuoi perché per almeno un mese non torneranno a giocare una partita ufficiale visto  l’ultimo Dpcm del premier Conte che ha bloccato tutti i campionati dei dilettanti. Ci rivedremo, Covid piacendo, verso fine novembre.

Il Tabellino

Anconitana: Marcantognini, Terranova, Palladini, Zanon, Marino, Ibojo, Loberti (43° Bonaventura), Magnanelli, Falconieri (79° Sek), Kerjota, Marabese; Ruggiero, Riccardi, Mariano, Bonaventura, Boninsegni, Strappato, Sek, Baciu, Kepi. Allenatore Marco Lelli.

Valdichienti Ponte: Tavoni, Armellini, Stortini, Monaco, Borgese, Monserrat, Emiliozzi, Lattanzi, Chomofyshchuk (64° Boutlata), Palmieri, Piccinini; Mallozzi, Acuti, Micucci, Marconi, Boutlata, Di Biagio, Avallone, Possanzini, Salvatelli. Allenatore Giandomenico Luigi.

Ammoniti: (A) Falconieri e allenatore Lelli; (VP) Piccinini

Angoli: (A) 5; (VP) 3

Recupero: 1° T: 1’; 2°T: 3’

Arbitro: sig. Ledjan Skura (Jesi); 1° assistente: sig. Serafino Marchei (Ascoli); 2° assistente: Emanuele Bellagamba (Macerata)

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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