Grosseto - Ancona Matelica 0:0

Termina a reti inviolate la gara allo Stadio Carlo Zecchini

Campionato Serie C terza giornata girone B

Grosseto, 11 settembre 2021 Nell’anticipo del girone B della terza giornata, in un pomeriggio caldissimo al “Carlo Zecchini” di Grosseto, l’Ancona Matelica coglie il primo pareggio stagionale al cospetto dei toscani di mister Magrini, che avevano già impattato i primi due incontri con Modena e Pistoiese.

Presenti in buon numero i tifosi dorici, che per tutti i 90’ si sono fatti sentire al fianco di Avella e compagni.

Reduci dalla vittoria interna con l’Olbia, i marchigiani cambiavano solo due elementi rispetto all’undici capace sei giorni fa di strappare tre punti ai sardi. In attacco a sostituire lo squalificato Moretti era Faggioli, in difesa Maurizii prendeva il posto di Di Renzo. Prima convocazione per Farabegoli.

Mister Magrini, tornato in panchina dopo la squalifica, riproponeva invece il classico “albero di Natale” e, rispetto agli effettivi che al fotofinish avevano riacciuffato il match con la Pistoiese, variava anche lui due elementi, cioè Vrdoljak al posto di Fratini e Dell’Agnello per Moscati.

(Foto Noemy Lettieri – Us Grosseto 1912)

Nella prima frazione partivano forte i padroni di casa, molto intraprendenti e con un buon piglio in generale. L’Ancona Matelica veniva fuori dopo il quarto d’ora, alzando il baricentro e provando a far male soprattutto con le iniziative di un pimpante Delcarro. Le occasioni migliori dei primi 45’ pt capitavano sui piedi di Arras da una parte (con Avella pronto a sventare in angolo) e di Del Sole dall’altra (punizione con sfera alta sulla traversa), ma era Dell’Agnello ad andare vicinissimo al gol del vantaggio con un colpo di testa susseguente ad un cross dalla destra che si stampava all’incrocio dei pali.

Nella seconda frazione pronti via e subito era l’Ancona Matelica a sfiorare la rete. Al 4’ st Del Sole, servito in contropiede da Sereni, provava il tiro a giro, ma il grande intervento di Barosi gli impediva la gioia del gol. Sempre il numero 21 ospite al 9’ st faceva la barba al palo con un bel fendente dalla distanza. Al quarto d’ora Gasperi e Sabattini rilevavano Papa e D’Eramo, mentre al 25’ st Rolfini prendeva il posto di Del Sole. Nel frattempo, poche le occasioni capitate ai marchigiani, con un secondo tempo caratterizzato da frequenti interruzioni.

Anche le folate maremmane non riuscivano mai a causare troppi patemi per Avella. Nel finale era proprio il subentrato Rolfini a cercare di schiodare l’equilibrio del match, ma il suo diagonale dalla sinistra usciva di poco a lato, così come al 42’ st meritava maggior fortuna il contropiede di Sereni. Sul fronte opposto quasi allo scadere sfiorava il vantaggio Scaffidi, poi arrivavano in rapida sequenza la traversa piena e la grande occasione occorsa a Moscati.

Mercoledì 15 settembre sarà la volta del secondo turno eliminatorio di Coppa Italia alle 17 in quel di Avellino, mentre domenica prossima 19 settembre, alle ore 17:30, i biancorossi di mister Colavitto torneranno di scena al “Del Conero” dove sfideranno il Pontedera.

La cronaca

Prima frazione
5’ pt Grosseto intraprendente dalle parti di Avella, la difesa dell’Ancona Matelica fa buona guardia
15’ pt spinge l’Ancona Matelica che conquista il primo corner. Poi dalla distanza prova Delcarro
21’ pt pericoloso il Grosseto con Arras, Avella sventa in angolo, risponde Delcarro
30’ pt doppia punizione Ancona Matelica. Nella seconda occasione Del Sole prova la conclusione diretta in porta, sfera alta
38’ pt incrocio dei pali per Dell’Agnello

Seconda frazione
4’ st Del Sole servito in contropiede da Sereni prova il tiro a giro, grande intervento di Barosi
9’ st Del Sole fa la barba al palo
37’ st diagonale di Rolfini di poco a lato
42’ st contropiede con Sereni che non inquadra la porta
44’ st pericoloso Scaffidi
49’ st traversa poi grande occasione per Moscati

Il Tabellino

Grosseto (4-3-1-2): 1 Barosi; 2 Raimo, 5 Ciolli, 19 Siniega, 3 Semeraro; 10 Vrdoljak (22’ st 8 Fratini), 4 Cretella, 17 Serena (10’ st 14 Piccoli); 7 Marigosu (10’ st 18 De Silvestro); 21 Arras (10’ st 9 Moscati), 24 Dell’Agnello (31’ st 11 Scaffidi). A disposizione: 22 Fallani, 15 Verduci, 16 Salvi, 20 Biancon, 25 Artioli, 26 Perrella, 77 Ghisolfi. Allenatore Lamberto Magrini.

Ancona Matelica (4-3-3): 22 Avella; 14 Tofanari, 25 Masetti, 6 Iotti, 28 Maurizii; 23 D’Eramo (15’ st 15 Sabattini), 27 Papa (15’ st 7 Gasperi), 8 Delcarro; 21 Del Sole (26’ st 9 Rolfini), 18 Faggioli, 10 Sereni. A disposizione: 1 Canullo, 12 Vitali, 3 Di Renzo, 4 Iannoni, 5 Bianconi, 16 Farabegoli, 20 Vrioni, 26 Ruani, 33 Noce. Allenatore: Gianluca Colavitto.

Arbitro: Sig. Andrea Calzavara della sezione di Varese.

Assistenti: Sig.ri Giorgio Ermanno Minafra della sezione di Roma 2 e Marco Sicurello della sezione di Seregno

quarto uomo: Sig. Simone Gavini della sezione di Aprilia.

NOTE: gara a porte aperte; spettatori totali 1.310, di cui 820 abbonati e 139 ospiti; locali in divisa rossa, pantaloncini e calzettoni rossi e portiere viola; ospiti in divisa bianca, pantaloncini e calzettoni bianchi e portiere giallo grigio;

ammoniti Sabattini, Delcarro, Gasperi, Papa e Semeraro;

corner 3-3; recupero 2’ pt, 5’ st.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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