Marzocca - Anconitana 1 : 4

Poker dell’Anconitana sul neutro di Osimo

Buona prova dell’Olimpia Marzocca che passa in vantaggio per prima

Calcio – Promozione Marche girone A – decima giornata andata – Stadio Diana di Osimo

Osimo, 25 novembre 2018 – Sul neutro del Diana di Osimo, che ormai sta diventando il campo semiufficiale delle trasferte doriche, partita convincente dei biancorossi di Nocera che nonostante l’assenza di capitan Mastronunzio – fuori per infortunio – portano a casa un poker tondo tondo.

Su un campo da gioco difficile, un po’ per via della pioggia un po’ per il fondo trascurato pieno di buche e ciuffi d’erba, i biancoazzurri dell’Olimpia Marzocca non sfigurano affatto, anzi. Scesi in campo con determinazione, gli uomini di mister Giuliani dimostrano subito di crederci e di non patire la prima della classe, al punto che nella prima sortita in area avversaria Moschini è bravo ad inserirsi fra le linee e a battere Lori portando in vantaggio i suoi.

Passano meno di due minuti e i biancorossi, dimostrando un’invidiabile reattività, ristabiliscono la parità con Piergallini che entra in area avversaria dalla destra palla al piede, e con un diagonale preciso trafigge Bronelli.

Sull’uno a uno bruciante, le due squadre cercano di prendersi le misure a vicenda. Fino al 17°, quando Jacchetta batte un corner per i dorici raccolto sottomisura da Zaldua che non ha difficoltà a superare Bronelli per il vantaggio esterno.

Il Marzocca ci prova ma è ancora l’Anconitana a propiziare una chiara azione da gol: è il 22° quando Zaldua lancia sulla destra Piergallini che, appena entrato in area, lascia partire un diagonale che coglie in pieno il palo alla destra di Bronelli.

Dopo il riposo le squadre tornano in campo fra una leggera nebbiolina e una luce crepuscolare. Mister Giuliani dispone a tre la linea d’attacco biancoazzurra con la chiara intenzione di recuperare lo svantaggio. Una mossa che dà subito i suoi frutti con il Marzocca che crea un paio di occasioni pericolose; una di queste, su azione di calcio d’angolo, costringe Lori a una strepitosa parata che nega il pareggio ai padroni di casa.

La verve del Marzocca risveglia i dorici. Al 63°, su calcio d’angolo, Zagaglia tocca di testa a un metro da Bronelli che d’istinto devia in angolo. Al 71°, solita punizione fuori area battuta da Trombetta, respinta del portiere e palla sui piedi dell’accorrente Zagaglia che ribadisce in rete il terzo gol per L’anconitana.

Sull’uno a tre, la partita non ha più niente da dire. Ma c’è ancora tempo per un lampo biancorosso al 91°: punizione dal limite di Venturim e palla imparabile che s’insacca nell’angolo alto alla destra di un incolpevole Bronelli.

Il Tabellino 

Olimpia Marzocca:(4-2-3-1): Brunelli; Asoli, Tomba, Canapini, Bassotti; Montanari, Marini (45’ st Athuchkwu); Pigliapoco, Terrè (32’ st Brunori sv), Pigini; Moschini. All. Giuliani.

Anconitana:(4-2-3-1): Lori; Pucci, Colombaretti, Trombetta, Campione; Visciano, Zagaglia (32’ st Mechri); Piergallini (39’ st Marengo sv), Ruibal (16’ st Venturim), Jachetta (45′ st Scudiero); Zaldua (41’ st Proesmans). All. Nocera.

Reti: 3’ pt Moschini, 5’ pt Piergallini, 18’ pt Zaldua, 27’ st Zagaglia, 47’ st Venturim.

Arbitro:Traini di San Benedetto.

Note: spettatori 350 circa. Nessun ammonito. Angoli: 2 – 8. Recupero: pt 0’, st 4’.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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