MACERATESE - ANCONA 0 : 0

L’unico dato positivo all’Helvia Recina è non aver preso gol

MACERATESE (4-3-3): Forte; Ventola, Marchetti, Gattari, Broli; Malaccari (29’st Mestre), Quadri, De Grazia; Petrilli (36’st Palmieri), Colombi, Turchetta.  A disp: Moscatelli, Cantarini, Gremizzi, Bondioli, Massei M,. Massei A., Quadrini, Bangoura, Franchini.  All. Giunti

ANCONA (4-4-2): Rossini; Barilaro, Moi, Ricci, Forgacs; De Silvestro (17’st Bariti), Agyei, Zampa (15’st Bambozzi), Frediani; Momentè, Falou Samb. A disp: Scuffia, Daffara, Malerba, Tassoni, Gelonese, Battaglia, Djuric, Ascani.  All. Brini

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo

AMMONITI: Momentè, Frediani, Moi, Barilaro, Agyei

NOTE: spettatori 1600 circa, angoli 5-3

L'Ancona, a Macerata, pareggia a reti inviolate
L’Ancona, a Macerata, pareggia a reti inviolate

L’Ancona porta via un punto dall’Helvia Recina e, vista la partita non si poteva certo chiedere di più. Se il calcio fosse pugilato la Maceratese avrebbe vinto ai punti, ma gli uomini di Giunti non sono riusciti a capitalizzare le occasione create, soprattutto nel primo tempo: clamorosa la pallagol sciupata da Colombi a tu per tu con Rossini.

Brini ha mescolato un po’ le carte schierando la squadra col 4-4-2 e lanciando dall’inizio Barilaro, dopo sei mesi, e Falou Samb a fianco di Momentè. Ma l’Ancona ha fatto molta fatica ad infastidire la difesa della Maceratese, le poche occasioni sono nate dai cross dello stesso Barilaro e da qualche iniziativa di Frediani. La cosa positiva, oltre al punto preso, è l’aver mantenuto la porta inviolata per la prima volta in questa stagione, cosa fondamentale per aspirare alla salvezza, obiettivo dichiarato da capitan Ricci in sala stampa.

Per il resto non sono ancora fugati i dubbi sulla solidità dei biancorossi, aiutati anche dal calo della Maceratese dopo un’ora di gioco. Le due squadre, attanagliate dalla paura di perdere – risultato disastroso per entrambe – alla fine si sono accontentate del pareggio.

Ora l’Ancona è attesa al doppio turno casalingo con Venezia e Modena, con i lagunari che hanno espugnato il Tardini di Parma nel big match della giornata con due reti nel recupero.

Mister Brini ha preferito non commentare la partita a caldo e ha deciso di farlo alla ripresa degli allenamenti.

SALA STAMPA

Miani: “Portiamo a casa un punto, ma non sono affatto soddisfatto dell’atteggiamento della squadra che deve dare di più. Volevamo assolutamente vincere, del pareggio non ci facciamo nulla. Se la Maceratese avesse vinto non avrebbe rubato nulla”

Cerminara: “Sono soddisfatto dei miglioramenti della squadra, non abbiamo preso gol ed è un fatto molto positivo. Credo che continueremo a giocare con le due punte, che si sono sacrificate molto”

Ricci: “Questo è un punto d’oro. Il nostro obiettivo è trovare cinque squadre che finiscono sotto di noi e dobbiamo ripartire dai segnali positivi della gara con la Maceratese. Non abbiamo subito gol e per chi si deve salvare è fondamentale. Ora abbiamo due gare casalinghe da sfruttare al meglio”


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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