ANCONA - SANTARCANGELO 0 : 0

Lega Pro – La paura di perdere di un’Ancona senza mordente

Giovanni Pagliari ci crede e strappa un punto al Santarcangelo. Squadra fischiata dai tifosi

La formazione dell'Ancona, targata Pagliari, scesa in campo al Del Conero per affrontare il Santarcangelo
La formazione dell’Ancona, targata Pagliari, scesa in campo al Del Conero per affrontare il Santarcangelo (foto Max Serenelli)

ANCONA (4-3-3): Scuffia; Kostadinovic (35’pt Forgacs), Cacioli, Ricci, Daffara; Agyei (31’st Zampa), Vitiello, Djuric; Paolucci (9’st Bariti), Del Sante, Frediani. A disp: Anacoura, Di Dio, Nicolao, Gelonese, Bambozzi, Momentè, Mancini, Voltan. All. Pagliari

SANTARCANGELO (3-5-2): Nardi; Paramatti, Adorni, Sirignano; Florio, Gatto, Danza (19’st Ungaro), Carlini, Rossi; Cori, Defendi (31’st Merini). A disp: Gallinetta, Ronchi, Valentini, Dalla Bona, Capitanio, Oneto, Gulli, Rondinelli, Cesaretti, Rossini. All. Marcolini

ARBITRO: Detta di Mantova

AMMONITI: Gatto, Vitiello

NOTE: spettatori 1521, angoli 1-7

La squadra dell'Ancona si compatta intorno al proprio allenatore prima del fischio d'inizio. Una scena che non s'era mai vista prima al Del Conero in questa stagione (foto Max Serenelli)
La squadra dell’Ancona si compatta intorno al proprio allenatore prima del fischio d’inizio. Una scena che non s’era mai vista prima al Del Conero in questa stagione (foto Max Serenelli)

Ancona – L’era Pagliari inizia con uno scialbo 0-0, ma almeno l’Ancona interrompe la striscia di quattro sconfitte consecutive e conquista il primo punto di questo 2017. Le notizie positive terminano qui. La squadra è scesa in campo impaurita e timorosa e praticamente non è riuscita mai ad impensierire Nardi. I tifosi, che hanno contestato l’a.d. Miani durante la partita, al novantesimo hanno pesantemente fischiato i giocatori che si stavano avvicinando alla curva.

LA CRONACA

Pagliari, per il suo esordio in biancorosso, non cambia tatticamente l’Ancona, ma solo qualche interprete del 4-3-3 di briniana memoria: Paolucci gioca esterno destro, Kostadinovic terzino (ma la sua gara durerà solo mezz’ora causa infortunio), Cacioli centrale e la sorpresa Djuric mezzala.

L'uscita dal campo in barella di Kostadinovic (foto Max Serenelli)
L’uscita dal campo in barella di Kostadinovic che ha subito una forte distorsione al ginocchio  (foto Max Serenelli)

Sull’altro fronte Marcolini opta il per il suo solito 3-5-2, sostituendo l’infortunato Posocco con Florio. Si può tranquillamente bypassare il primo tempo, dove non succede veramente nulla se non l’esposizione da parte della curva di uno striscione contro il consulente esterno – si fa per dire – Ercole Di Nicola.

Nella ripresa, dopo l’ingresso di Bariti al posto di un inguardabile Paolucci, a dire la verità completamente fuori ruolo, l’Ancona prova a farsi vedere dalle parti della porta del Santarcangelo, rendendosi pericolosa solo in una doppia occasione nella stessa azione: è il 10’ quando Frediani impegna Nardi con un gran destro, sulla prosecuzione Bariti serve l’accorrente Vitiello ma la sua conclusione, destinata in fondo al sacco, trova la deviazione di un difensore che facilita l’intervento di Nardi.

Bariti in azione (foto Max Serenelli)
Bariti in azione (foto Max Serenelli)

Da qui, fino al 90’, è solo noia, con gli ospiti che se ne guardano bene dall’impensierire Scuffia. L’Ancona porta a casa un punto capace di fermare l’emorragia di sconfitte, ma la strada verso la salvezza è ancora lunga ed impervia.

SALA STAMPA

Le prime dichiarazioni in sala stampa di Marco Nacciarriti, il nuovo direttore generale dell'Us Ancona 1905
Le prime dichiarazioni in sala stampa di Marco Nacciarriti, il nuovo direttore generale dell’Us Ancona 1905

Nacciarriti: «Avrei preferito un altro risultato per il mio esordio al Del Conero, però la prestazione della squadra mi soddisfa. Il bicchiere è assolutamente mezzo pieno, rispetto alla gara di Modena ho visto degli evidenti passi in avanti. Ingressi di nuovi soci? Oggi parlo solo del campo».

Giovanni Pagliari, il mister arrivato da cinque giorni ad Ancona per sostituire Brini, crede molto nelle capacità della squadra dorica
Giovanni Pagliari, il mister arrivato da cinque giorni ad Ancona per sostituire Brini, crede molto nelle capacità della squadra dorica

Pagliari: «Se dicessi che la squadra ha giocato bene direi una bugia, ma dopo un cambio di guida tecnica non si può pretendere subito la luna. I ragazzi sono scesi in campo impauriti ed alla fine mi prendo questo punto come un segnale positivo. Paolucci e Djuric? Ho fatto giocare Michele fuori ruolo perché i più esperti devono prendersi le loro responsabilità, invece sono molto contento della prova di Marco: tutti devono sentirsi importanti in questa squadra. Non sono d’accordo con chi critica il gioco dell’Ancona, nessuno in Lega Pro gioca bene».

Luca Cacioli
Luca Cacioli

Cacioli: «Abbiamo cercato di vincere la partita, ma non ci siamo riusciti, non è facile giocare in questo campo. Vedrete che alla fine questo sarà un punto importante, ci sono ancora 12 partite, 36 punti in palio, non mi pare il caso di celebrare funerali»

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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