ANCONITANA – MONTEFANO 1:0

L’Anconitana vince ma resta in Eccellenza

Campionato terminato per i dorici che non conoscono quale sarà il loro futuro societario

Campionato Eccellenza Marche 2021 – Ultima giornata

Ancona, 6 giugno 2021 – Cala il sipario, al Del Conero, su questa stagione calcistica del campionato d’Eccellenza Marche 2021 raffazzonato alla bell’e meglio dalla Federazione Dilettanti che l’ha diviso in due gironi giusto per non cancellarlo del tutto.

Ancona – da sx: il presidente dimissionario dell’Anconitana Stefano Marconi e il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli (foto d’archivio by Max Serenelli)

Cala il sipario anche sulla gestione del Presidente dell’Anconitana Stefano Marconi, oggi mandato a gran voce dai tifosi a quel paese (ovviamente un eufemismo), dopo che i dorici, pur vincendo di misura contro il Montefano, non ce l’hanno fatta a raggiungere i play off autocondannandosi ad una terza stagione d’Eccellenza.

Anconitana – Montefano di oggi è stata una partita dai tanti risvolti: sportivi, emotivi, societari. Una partita vissuta dai tifosi con un occhio al campo e l’altro al cellulare per seguire le vicende dell’altra partita giocata in contemporanea a Jesi fra Jesina e Gallo Colbordolo. Nella speranza che i Leoncelli battessero il Gallo permettendo così ai biancorossi di continuare l’avventura verso la serie D. Invece, a Jesi, il Gallo l’ha spuntata sui padroni di casa chiudendo l’incontro sul 2-3.

Anconitana – Montefano

I biancorossi scesi in campo al Del Conero, giocando al trotto e senza quell’agonismo e quella convinzione che avrebbe meritato la posta in gioco, hanno comunque portato a casa i tre punti grazie alla rete segnata al 60° da Frinconi, un difensore. E questo la dice lunga sulle capacità realizzative dei dorici. Va comunque registrata, per la cronaca, la traversa colpita da Marabese al 37° con un bel tiro al volo in sforbiciata.

Sfumati i play off, ai dorici non resta che sapere chi sarà il nuovo proprietario della società dal momento che le dimissioni da presidente di Stefano Marconi diventeranno operative dal 30 giugno. La città e i tifosi, per l’ennesima volta in pochi anni, si apprestano a vivere la solita querelle di voci che si rincorrono, annunci dell’ultimo minuto smentiti la mattina successiva. Un refrain che ha stufato da un pezzo e che dovrebbe far vergognare un po’ tutti: l’attuale società, l’attuale Amministrazione comunale, gli imprenditori che si fanno coinvolgere nella ridda di voci senza smentirle. Nell’attesa delle novità, per la prossima stagione 2021-2022, buona Eccellenza a tutti!

Il Tabellino

Anconitana: Marcantognini, Frinconi, Bartoli (79° Terranova), Boninsegni, Colonna, Marengo, Kerjota (83° Loberti), Magnanelli, Marzioni (61° Trofo), Falconieri (68° Montagnoli), Marabese. A disposizione: Ruggiero, Alla, Terranova, Loberti, Baciu, Montagnoli, Trofo, Ghanam, Zenga. Allenatore Marco Lelli.

Montefano: Rocchi, Cionchetti (57° Fratini), Galassi, Perfetti (57° Camilloni), Lapi, Marconi, Latini, Gigli (79° Sopranzetti), Mastronunzio (71° Marcantoni), Pucci (68° Jachetta), Bonacci. A disposizione: Palmieri, Fratini, Camilloni, Orlietti, Sopranzetti, Cingolani, Jachetta, Marcantoni, Vipera. Allenatore Lattanzi.

Angoli: (A) 5; (M) 8;

Ammoniti: (A) Montagnoli; (M) Bonacci, Camilloni, Pucci;

Reti: (A)  60° Frinconi;

Arbitro, Sabbouh di Fermo

PLAY OFF

Fossombrone – Atletico Ascoli; Porto D’Ascoli – Atletico Gallo

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi