Anconitana-Valfoglia 2 : 1

L’Anconitana batte di misura il Valfoglia ma non convince

Vittoria agguantata al 90° dopo una prestazione sottotono del collettivo. Mastronunzio segna il suo 100esimo gol con la maglia biancorossa

15esima giornata Promozione Marche girone A

Ancona, 6 gennaio 2019 – Prima partita del 2019 fra le mura casalinghe del Del Conero, e ultima del girone d’andata, per un’Anconitana che vince ma non convince ospitando un Valfoglia messo bene in campo da mister Carta. Nonostante i problemi visti oggi per i dorici è arrivato comunque il titolo di Campione d’inverno.

Ancona – Anconitana-Valfoglia. Poco prima del fischio d’inizio i ragazzi delle scuole elementari di Pietralacroce guidati dal Maestro Samuele Barchiesi hanno cantato dal vivo sulle note di “Freed from desire” (foto Max Serenelli)

Un primo tempo tutto da dimenticare per i dorici che, come detto in premessa, mettono in evidenza difficoltà tecniche e mentali approcciando una partita non poi così difficile sulla carta, nonostante gli ospiti siano quarti in classifica e dimostrino maggior concentrazione e precisione. I Biancorossi visti oggi al Del Conero sono davvero la brutta copia della squadra che aveva convinto da metà girone in avanti. Lenti nel costruire il gioco, per nulla precisi nei passaggi, troppo leziosi in prossimità dell’area avversaria. Insomma, se Nocera vuole mantenere la panchina dovrà lavorare parecchio per ridare smalto, convinzione e motivazione ai suoi ragazzi.

Il gol del momentaneo vantaggio del Valfoglia (foto Max Serenelli)

Il Valfoglia è squadra concreta e lo dimostra al 22° quando Giunchetti raccoglie una palla vagante al limite dell’area dorica e, tutto solo, la infila alla sinistra di Lori portando in vantaggio i suoi. La reazione dei padroni di casa, tanto invocata dagli spalti non arriva. Ci provano Ruibal, Zaldua e Mastronunzio in altrettante occasioni ma l’imprecisione nella manovra e la poca convinzione sotto porta vanificano i tentativi.

Mastronunzio festeggia il suo 100esimo gol con la maglia biancorossa (foto Max Serenelli)

Al rientro in campo dopo l’intervallo, la musica è sempre la stessa. Ci vuole una giocata da campione di capitan Mastronunzio, al 61°, per pareggiare le reti. La Vipera, ben smarcata in area avversaria, batte Adebiyi con un delizioso pallonetto e sigla l’ 1-1. Per lui, il gol vale il centesimo centro in maglia Biancorossa. Un gol che passerà alla storia.

Raggiunto il pari, la partita prende vigore con occasioni sprecate da entrambe le parti. L’Anconitana ora preme un po’ di più e all’82°, dopo una pregevole triangolazione, la palla arriva nei piedi di Zaldua che calcia a botta sicura. Questa volta a far bella figura è Adebiyi che vola e salva la propria rete.

Esultanza di Ruibal dopo il raddoppio (foto Max Serenelli)

Otto minuti dopo, al 90°, ci pensa Ruibal a togliere le castagne dal fuoco ai suoi con un tiro secco e preciso che batte l’incolpevole estremo del Valfoglia. Finisce 2-1 per i padroni di casa, ma nel cono d’ombra di questa sofferta vittoria i dorici nascondono problemi di collettivo che dovranno risolvere quanto prima. C’è tutto un girone di ritorno da giocare e un primato in classifica da difendere. Se l’Anconitana è quella vista oggi, sarà durissima restare lassù.

Il Tabellino

US ANCONITANA: G. Lori, A. Tomassini,  L. Zagaglia (87° Ghanam), I. Visciano (78° Marengo), T. Colombaretti, P. Mercurio, F. Ruibal (94° Fuglini, N. Pucci (50° Piergallini), S. Matronunzio, Venturim, S.,  E. Zaldua (55° Jachetta), A disposizione: M. Martiri, D. Fuglini, I. Mechri, D. Scudiero, J. Ghanam, T. Bartoloni, E. Marengo, L. Jachetta, M. Piergallini,

Allenatore: Francesco Nocera Team Manager: Damiano Morra

VALFOGLIA: Adebiyi, Arduini (87° Serafini m.), Beninati, Nesi, Serafin, Magnani, Mancini, Giuliani, Tommasi (68° Polidori), Sacchi, Giunchetti. A disposizione: Cappuccini, Tachi, Polidori, Giangolini, Serafini M., Serafini F., Struffi, Elezaj, Ciamaglia.

Allenatore: Alessandro Carta

ARBITRI: sig. Riccardo Boiani della sezione di Pesaro. Assistenti: sig. Marco Viglietta della sez. di Macerata e sig. Simone Tidei della sez. di Fermo.

Angoli: 9 (A) – 5 (V)

recupero: 1’ pt; 5’ st

Reti: Giunchetti; Mastronunzio, Ruibal

Note: spettatori 1.057 di cui 502 abbonati; incasso: € 3.090,00

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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