Anconitana - Staffolo 2 : 0

La “Vipera” più velenosa che mai contro Staffolo

Netta supremazia dei dorici che in casa castigano due volte i giallorossi. “Al momento, nessuna possibilità del doppio salto di categoria” ha detto il presidente Marconi in sala stampa

Calcio – 1ª Categoria girone B – dodicesima di ritorno

Ancona – La prima della classe, con già in tasca la vittoria del campionato, è scesa oggi al Del Conero contro l’attuale settima forza del girone staccata di ben 41 punti. Un’Anconitana – Staffolo senza storia e senza gloria, e suona stonato metterla così se si va a guardare il risultato finale: un due a zero tondo tondo che sarebbe potuto essere anche più ampio se…

Anconitana – Staffolo: il gol del vantaggio dorico segnato di testa da Mastronunzio (foto Max Serenelli) 

Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Così prendiamo tutto il bello di quest’incontro dall’esito scontato, anche se nel calcio nulla è scontato o quasi. E il bello sta nella prestazione di un’Anconitana che seppur senza motivazioni, con un gioco spesso scontato, poco incisivo e zeppo d’errori specialmente nella fase finale dell’azione, ha dominato in lungo e in largo uno Staffolo che per tre quarti di gara ha badato solo a non prenderne… troppi.

Riuscendoci benissimo per tutto il primo tempo chiuso a reti inviolate, più per demerito dorico che per merito proprio, però.

Anconitana – Staffolo: il gol del definitivo due a zero per i dorici siglato da Pucci (foto Max Serenelli)

Il bello di questo incontro sta anche nella notevole prestazione di Salvatore Mastronunzio che a trentotto anni corre e gioca come un ventenne. Oggi ha firmato di testa il vantaggio dorico e ha servito a Pucci – dopo uno scambio in corsa fra i due di pregevole fattura – il bellissimo passaggio smarcante del definitivo due a zero.

«Non ho più parole per definire Mastronunzio – dirà di lui mister Lelli in sala stampa – non solo corre e si applica come  un ragazzino, ma aiuta i compagni e detta i tempi di gioco. Migliora di partita in partita, e in più è anche una bellissima persona».

Anconitana – Staffolo: mister Marco Lelli in sala stampa

Vincono due a zero i dorici, come detto, con l’inzuccata della Vipera al 67° e il raddoppio di Pucci all’87°, salendo a quota 80 punti, con 26 vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. E con in testa, ormai, un unico obiettivo: rimpinguare quanto più possibile il carnet, perché più punti racimoli, più distacco metti fra te e gli avversari, più sale la possibilità del doppio salto di categoria nella prossima stagione.

Una possibilità che allo stato attuale delle cose sembra impossibile da realizzare. E su questo tema il presidente Stefano Marconi è stato chiarissimo: «Per quel che ne so – ha detto in sala stampa – l’Anconitana il prossimo anno giocherà in Promozione. Il doppio salto di categoria non dipende dalla società né dai responsabili regionali della federazione. E non conosco nessun club di Eccellenza che sia disposto ad una fusione con noi. Certo, i nostri passi li faremo. Ma le promozioni ce le guadagneremo sul campo».

Anconitana – Staffolo: il presidente Stefano Marconi intervistato dai colleghi giornalisti

Anconitana: Lori, Polenta, Della Spoletina, Pucci, Colombaretti, Bartoloni, Strano, Marengo, Mastronunzio, Mandorino, Fernandes Cardoso. Panchina: Ruspantini, Cesaroni, Apezteguia, Fabrizi, Massei, Brasili. Allenatore: Marco Lelli.

Staffolo: Carotti, Cesarini, Scattolini, Magini, Massei S., Maccioni, Cecati, Piersanti, Martarelli, Graziosi, Brugiatelli. Panchina: Tomassoni, Conte, Tangherlini, Fabrizi l:, Polzonetti, Gobba, Yapi. Allenatore: Massaccesi

Arbitro: Sig. Alessandro Bara di Macerata

Angoli: Anconitana 8 – Staffolo 1

Ammoniti: Cecati (S)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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