Il comunicato ufficiale

La Curva Nord Ancona dice sì al progetto Canil

Ancona, 17 giugno 2021 – La Curva Nord Ancona, in un comunicato sui social, prende posizione e comunica a tutti i tifosi dorici il suo sì al progetto del presidente del Matelica Mauro Canil. Progetto che lo vedrà investire in Ancona sui giovani e che permetterà alla prima squadra, che si chiamerà AnconaMatelica, di disputare il Campionato di Serie C. Di seguito il testo integrale del comunicato.

La Curva Nord Ancona con queste righe vuole comunicare la propria posizione a tutta la tifoseria dorica a seguito dell’assemblea indotta ieri dal Sig. Marconi e il Presidente Canil in merito al futuro della nostra Ancona.
Prima però, vorremo fare un passo indietro, vorremo ricordare a tutti quel che è successo e che abbiamo “subito” negli ultimi 20 anni di storia biancorossa, quello che abbiamo subito al di là e nonostante i nostri meriti e demeriti sportivi.

Partiamo dal 2004, dove dopo la nostra seconda stagione in serie A (la prima nel 1992/93), l’Ancona sul campo retrocesse in serie B ma a seguito di problemi societari, fallimmo e ripartimmo dalla serie C2.
Iniziammo questo nuovo percorso ripartendo dal basso, ma sempre a testa alta, fieri dei nostri colori, dei nostri vessilli, dei nostri stemmi. Nel 2008 tornammo in serie B, sembrava girasse tutto nel verso giusto, nella stagione 2009-2010 l’Ancona riuscì a raggiungere la salvezza in serie B sul campo, ma nella stagione successiva 2010-2011, a causa di problemi con il Co-vi-soc, l’Ancona venne esclusa dal calcio professionistico.

Il presidente Andrea Marinelli

Impedimmo alla squadra, iscritta in terza categoria dal Sig. Petocchi per recuperare i crediti in lega, di scendere in campo e ci affidammo al Presidente Marinelli, che all’epoca era proprietario del Piano San Lazzaro, credendo prima di tutto nella sua persona e nel suo progetto. Riuscimmo negli anni a riportare il nostro stemma con il cavaliere nella città dorica (stemma che il sig. Petocchi aveva tentato di portarci via), riuscimmo a blindarlo in città lasciando a tifosi dorici la possibilità di concederlo alla squadra della città, identificandoci sotto quel simbolo, e non sotto una matricola iscritta in Lega calcio!

Proseguimmo il nostro cammino, fino ad ottenere la promozione in serie C nel 2014, dopo due stagioni in Lega Pro, nel 2016/17 l’Ancona retrocesse sul campo in serie D, ma per l’ennesima volta a causa di problemi societari l’Ancona (all’epoca in mano alla gestione fallimentare di Sosteniamolancona e la banda Di Nicola) non riuscì ad iscriversi al campionato di serie D, per l’ennesima volta, siamo costretti a ripartire da zero e questa volta la botta è ancora più grande. Nessuno riuscì a salvare quella società, ripartimmo questa volta dalla 1° categoria, fondando un’altra società con alla guida il Sig. Marconi.

Nonostante l’ennesimo tonfo, nonostante l’ennesimo fallimento, nonostante la 1ª CATEGORIA, il popolo dorico non molla, ci rialziamo un’altra volta e a testa alta andiamo avanti nonostante tutto e tutti! Mai un capoluogo di regione nella storia del calcio era ripartito da così in basso.

Ancona – Presentazione del nuovo progetto, da sx: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi

Siamo arrivati a giorni nostri, quest’anno dovevamo affrontare il terzo anno consecutivo in Eccellenza con la gestione Marconi, in piena contestazione societaria e dopo le dimissioni dello stesso Marconi accade all’improvviso una cosa inaspettata. Lunedì inizia a girar voce che il presidente del Matelica, Canil, è interessato ad investire nel calcio dorico, arrivano le prime indiscrezioni, i primi possibili scenari, fino alla conferma della conferenza stampa di ieri.

Ieri è stato un giorno importante per i colori biancorossi, come ci è capitato spesso in questi ultimi anni anche ieri siamo stati partecipi al continuo dei nostri 116 anni di storia. Abbiamo avuto il piacere di parlare, prima che iniziasse la conferenza, con il presidente Canil a quattrocchi, abbiamo sin da subito fatto capire al presidente quali sono i nostri veti sul discorso maglia e marchi! Abbiamo provato a convincere il presidente Canil ad adottare sin da subito il solo nome Ancona, ma probabilmente, come sapete tutti, il primo anno ci chiameremo con il doppio nome e dal secondo ritorneremo a chiamarci solo ANCONA. Ci siamo trovati di fronte una persona che vive di calcio, che crede nel calcio giovanile, nelle scuole calcio, nel calcio del territorio, parola citata più volte e i risultati raggiunti fino ad oggi gli danno ragione. Questo è il progetto di cui ci ha parlato e alla fine ci siamo lasciati con una stretta di mano che per noi vale più di qualsiasi altra cosa!

Come Curva Nord ci siamo trovati a fare una scelta, una scelta non facile, seguire questo nuovo progetto oppure no. Scelta che per forza di cose accontenterà qualcuno e qualcun altro forse no, ma sappiamo che come Curva Nord abbiamo l’onere e l’onore di metterci la faccia, abbiamo il dovere di prendere posizione e condividerla con la piazza. Negli anni, come scritto sopra, abbiamo mangiato merda più e più volte, non per demeriti sportivi, ma sempre per problemi societari, per cavilli burocratici di iscrizioni, a volte forse anche per giochi di potere.
Questa volta, per una volta, sembra che il vento abbia girato dalla nostra parte e non ci siamo sentiti di dire no, non è stata una scelta di categoria, sfidiamo chiunque a passare quello che abbiamo passato noi, ma è stata una scelta fatta in base alla serietà, alla competenza e al progetto presentato dal Presidente Canil.

Quindi se le promesse riguardanti la maglia e lo stemma dell’Ancona verranno mantenute dal Presidente Canil noi siamo pronti a seguire la nostra gloriosa maglia in tutta Italia!”

AVANTI DORICI
CURVA NORD ANCONA

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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