Portuali - Anconitana 4 : 4

I Portuali incagliano l’Anconitana

Un frizzante e meritato pareggio nell’inedita stracittadina di prima categoria

Calcio – 1ª Categoria girone B

Stadio Del Conero – Ancona

AnconaSenza ombra di dubbio la più bella partita del girone d’andata quella vista oggi al Del Conero fra Portuali e Anconitana. Un derby inedito questa stracittadina di prima categoria con i biancorossi che al Del Conero giocavano curiosamente fuori casa.

Una bella partita per svariati motivi che vanno al di là del risultato finale: un 4 a 4 divertente per il pubblico che ha visto ampiamente ripagato il prezzo del biglietto.

Intanto, a demerito dell’Anconitana va sottolineato un avvio di gara sottotono. Segno che ai ragazzi di Lelli la pausa natalizia ha tolto concentrazione, mordente e convinzione. Capita spesso, anche a squadre molto più blasonate. E che mancasse la giusta concentrazione lo dimostra il secco 2 – 0 in avvio dei Portuali che in sedici minuti siglano il doppio vantaggio con Rossetti (1-0 a 7°), e con Canda (2-0 al 16°).

Portuali – Anconitana, calcio d’avvio

A rendere bella la prestazione dei biancoblu invece, oltre ad una squadra messa bene in campo da mister Ceccarelli con alcune individualità di spicco – Pizzichini su tutti con due reti realizzate mirabilmente su punizione – una gran voglia di far bene. La volontà di dimostrare di non essere l’ennesima vittima sacrificale. Obiettivo raggiunto a testa alta.

Dopo le due sberle iniziali dei Portuali, l’Anconitana si scuote e prova a reagire. Ma per pareggiare avrà bisogno di due rigori: al 17° per fallo di mano in area di Pierdica e al 46° per intervento con il piede a martello del centrale biancoblu. In entrambi i casi a realizzare i penalty sarà Mandorino, battuti uno a sinistra e uno alla destra di Cionfrini. Le squadre guadagno gli spogliatoi per la pausa sul 2 a 2.

Al rientro il campo l’Anconitana sembra più convinta, tanto che al 65° Mastronunzio gira di testa in rete una punizione calibratissima di Mandorino. 2 a 3 per i biancorossi. Sembra fatta, la rimonta si è concretizzata addirittura con il vantaggio. Ma non è così. Ci penserà Pizzichini, al 72°, a battere una fantastica punizione da fuori area con la palla che s’insacca nel sette alla sinistra di Lori. 3 a 3.

La partita è piacevole, può succedere di tutto. Le due squadre lo sanno e ci provano. All’80° l’Anconitana ripaga gli avversari con la stessa moneta. Mandorino batte una punizione deliziosa sulla quale Cionfrini non può nulla e riporta in vantaggio i suoi: 3 a 4. Per lui, una tripletta storica.

Adesso sembra finita per davvero. Mancano 10 minuti al termine più recupero. Per i biancorossi si tratta solo di amministrare il vantaggio. Ma i Portuali non sono dello stesso avviso. Al 94°, in pieno recupero, l’arbitro fischia una punizione a favore dei biancoblu qualche metro più indietro rispetto alla precedente. Sulla sfera si presenta sempre lui, Pizzichini, che calcia sul lato opposto e per la seconda volta beffa un colpevole Lori. È il 4 a 4. E con il pareggio arriva il fischio finale di Serenellini.

Migliori in campo, manco a dirlo, Mandorino e Pizzichini. Con i Portuali euforici per la bella prestazione e per essere riusciti a portare a casa un punto contro i biancorossi. Un’impresa riuscita a pochi.

Il tabellino

Portuali: Cionfrini, Angioletti, Zagaglia, Cesaroni, Ulisse, Tunnera (Catti), Traversa (Saracini), Casaccia, Rossetti (Lodigiani), Canda (Pizzichini), Pierdica. Panchina: Occhiodoro, Bellavigna, Catti, Pizzichini, Giacchetta, Lodigiani, Saracini. Allenatore: Stefano Ceccarelli

Anconitana: Lori, Della Spoletina (Brasili), Cesaroni, Rossi, Colombaretti, Mandorino, Strano, Marengo, Mastronunzio, Storani (Cardoso), Pucci. Panchina: Ruspantini, Brasili, Polenta, Cardoso, Massei, Apezteguia, Fabrizi. Allenatore: Marco Lelli.

Arbitro: sig. Marco Serenellini di Ancona

Reti: Rossetti (P) al 7°; Canda (P) al 16°; Mandorino (A) su R. al 17°; Mandorino (A) su R. al 46°; Mastronunzio (A) al 65°; Pizzichini (P) al 72°; Mandorino (A) al 80°; Pizzichini (P) al 94°

Angoli: 2 (P); 4 (A)

Ammoniti: Pierdica, Lodigiani, Casaccia, Angioletti (P); Mandorino, Brasili (A)

Recupero: 1° T: 3’ – 2° T: 5’

Prossima gara: Anconitana – Borghetto domenica 14 gennaio ore 14.30


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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