ANCONITANA-BELVEDERE 3:0

Anconitana senza rivali: secca tripletta al Belvedere

Salgono a 13 i punti di vantaggio sulla seconda in classifica

Calcio – 1ª Categoria girone B

Stadio Del Conero – Ancona

Ancona –15ª giornata di campionato.al Del Conero con sole e temperature più che accettabili per essere il 23 dicembre. Si gioca Anconitana – Belvedere, ma sarebbe meglio dire Anconitana contro Anconitana e la sua capacità di trovare motivazioni in un incontro che in verità di motivazioni ne aveva ben poche se non l’orgoglio dei singoli di far bene. Con il dovere di onorare la maglia e i tifosi e dare seguito allo sprone di mister Lelli che guai se vede qualcuno dei suoi ragazzi mollare.

E i ragazzi biancorossi hanno brillantemente ottemperato a tutto questo sfoderando una delle migliori prestazioni stagionali. Il 3 a 0 finale poteva essere un 5 – 0 e nessuno avrebbe avuto da ridire.

Anconitana – Belvedere

Il Belvedere ha fatto quanto era nelle sue corde, finendo per giocare tre quarti di gara nella propria metà campo. Nei primi sette minuti di gioco ha provato a giocarsela ma all’ottavo, su calcio d’angolo battuto da Mandorino, Mastronunzio spizza di testa all’indietro per Apezteguia che inzucca in rete nel sette alla destra di Moreschi, firmando l’1 – 0..

Da qui in avanti è quasi un assolo dorico: bisognerà aspettare il 40° per vedere la prima e unica azione da gol del Belvedere che comunque sciupa a lato dopo che la palla aveva carambolato davanti a Lori.

Fra le tante azioni doriche, ricordiamo il palo colpito da Mastronunzio al 14°, dopo un atterramento in area di Apezteguia che forse era rigore; La traversa centrata da Storani al 27° e il missile centrale scagliato dall’altezza del dischetto da Apezteguia al 33° che colpisce in pieno il portiere avversario.

Al rientro dagli spogliatoi il Belvedere non c’è più. Gli ospiti si limitano a difendere con qualche sortita in avanti sempre debole e ben controllata dai biancorossi che raddoppiano subito, al 50°, con Pucci sottomisura ben smarcato da un assist di Mastronunzio.

L’Anconitana gioca un bel secondo tempo, tutto proiettato in avanti, cercando azioni corali e dialoghi a due o a tre con Mandorino – il miglior giocatore in campo oggi – e Storani sugli scudi. Come al 72° quando Mandorino inventa d’esterno un assist meraviglioso che libera sulla destra Storani. Pallonetto di quest’ultimo che finisce in rete scavalcando Fortuna e siglando così il 3 a 0 finale.

La vera notizia, al termine, sarà che la Vipera oggi non ha segnato. E che Osimo Stazione ha perso contro i Portuali, prossimi avversari dell’Anconitana, innescando così una vera e propria fuga dei dorici che si portano a tredici punti di vantaggio sulla seconda.

Squadre negli spogliatoi, auguri di buone feste a tutti e arrivederci al 7 gennaio per il derby inusuale proprio con i Portuali, che con tutta probabilità si giocherà al Del Conero

Anconitana: Lori, Brasili (2T Cesaroni), Della Spoletina, Rossi, Colombaretti (39° 2T Polenta), Mandorino, Strano, Marengo (35° 2T Massei), Mastronunzio, Storani (37° 2T Vinicius), Apezteguia (35° 1T Pucci). Panchina: Ruspantini, Cesaroni, Polenta, Vinicius, Massei, Pucci, Fabrizi. Allenatore: Marco Lelli.

Belvedere: Moreschi (21° 2T Fortuna), Ferretti, Spezie, Ballello, Coltorti, Francescangeli, Romagnoli F (2T Romagnoli B.), Togni A. (21° 2T Civenti), Ferrante (40° 2T Belardinelli), Birarelli, Mazzoli. Panchina: Fortuna, Avaltroni, Bartolucci, Federici, Romagnoli B., Civenti, Belardinelli. Allenatore: L. Togni

Arbitro: sig. Leonardo Salvatori di Macerata

Reti: 8° 1T Apezteguia (A), 5° 2T Pucci (A), 27° 2T Storani

Angoli: 12 (A) – 1 (B)

Ammoniti: Brasili (A) – Coltorti (B)

Recupero: PT 1’  – 2T 2’

Spettatori: 303 + 518 abbonati

Prossima gara: Portuali – Anconitana 7 gennaio ore 14.30 (probabilmente si giocherà al Del Conero)


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo