Anconitana: la Campagna Abbonamenti 2019/2020 da giovedì 29 agosto

Tante le novità e le agevolazioni per la nuova stagione. Tutti i prezzi

Ancona, 28 agosto 2019 – L’US Anconitana comunica che giovedì 29 agosto aprirà la campagna abbonamenti per la stagione 2019/2020. Prezzi confermati per tribuna centrale e laterale così come gli ingressi gratuiti per under 14 e disabili. Tra le importanti novità l’Anconitana Card e la riduzione di 100 euro sull’abbonamento Vip. Anche quest’anno, per la terza stagione consecutiva, non ci sarà la giornata biancorossa e la tessera annuale sarà valida per tutte le gare interne del campionato.

Tutti gli abbonati riceveranno in omaggio l’Anconitana Card: la carta riservata ai fedelissimi biancorossi che dà diritto ad usufruire di tanti vantaggi. Su tutti la promozione esclusiva 2+1 (ogni 3 prodotti uno è in omaggio + spedizione gratuita) sugli shop on line del gruppo Rays: www.lipobreak.it, www.iodase.it, www.essenzabiocosmetici.com.

Novità anche nella ripartizione dei posti sugli spalti. Per la stagione ormai alle porte la parte centrale della tribuna (poltroncine rosse) sarà occupata nelle file più in alto dagli abbonati al settore Vip, quelle immediatamente sotto dagli abbonati in tribuna centrale. Ancora più in basso (seggiolini bianchi) invece, sarà riservato un settore per scuole partner, Anconitana Accademy, e società affiliate.

I prezzi per la stagione 2019/2020

Abbonamenti Tribuna laterale € 90,00 (costo per gara singola € 6)

Biglietti Tribuna laterale € 10

Abbonamenti Tribuna centrale € 180,00 (costo per gara singola € 12)

Biglietti Tribuna centrale numerata € 15

Abbonamenti Tribuna Vip € 280,00 (posto assegnato nominale in tribuna centrale coperta, parcheggio riservato e accesso gratuito area Hospitality con coffee break, il tutto ad un costo per singola gara pari a € 18,66)

Luoghi di prevendita degli abbonamenti: CAR CAFFè Via Valle Miano 33 tel. 071 2802073
BAR MAURIZIO Corso Carlo Alberto 92 tel. 071 871104
GARIBALDI CAFFE’ Corso Garibaldi 54 tel. 071 2071946
BAR ADRIATICO via Musone 11 – Torrette tel. 071 889730                                                                   PUNTO ENEL via Torresi 11 – tel. 071 2900507                                                                                     CAFFè GIULIANI Corso Garibaldi 3 – tel. 071204885

Saranno inoltre organizzate una serie di aperture speciali della biglietteria dello stadio del Conero. Già la prossima settimana il botteghino (biglietteria tribuna centrale dello stadio Del Conero) per la campagna abbonamenti over 70 e diversamente abili (ossia con una percentuale d’invalidità inferiore al 75%) sarà aperto martedì e giovedì dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Apertura successiva domenica 8 settembre in occasione della gara di Coppa Italia (turno di ritorno) con il Castelfidardo.

Gli stessi possono essere sottoscritti anche in occasione delle gare interne. I prezzi ridotti delle tessere annuali sono i seguenti: abbonamenti tribuna laterale € 70, abbonamenti tribuna centrale € 150.

Ingresso gratuito infine per Under 14 e diversamente abili con invalidità superiore al 74%

Ultima nota: per la Coppa Italia non sono validi gli abbonamenti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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