Anconitana - Borghetto 4 : 1

Anconitana double face rifila 4 gol al Borghetto

Un primo tempo tutto da dimenticare per i dorici che vanno sotto con una bella rete di Polonara

Calcio – 1ª Categoria girone B

Stadio Del Conero – Ancona

Ancona – Una partita dai due volti o meglio, dai due tempi, quella giocata oggi al Del Conero dall’Anconitana contro il Borghetto. A riprova, semmai ce ne fosse bisogno, di quanto conti la testa nello sport per raggiungere ottime prestazioni individuali e di squadra. Perché è nella testa che si costruiscono le giuste motivazioni quando non ne hai.

Oggi, prima dell’incontro, fra la prima in classifica e il Borghetto (tredicesimo), c’erano 25 punti di differenza. I dorici, sulla seconda Osimo Stazione di punti in più ne hanno undici. Inoltre i dorici, a differenza di tutte le altre squadre del girone, giocano le partite casalinghe in uno stadio da serie A come il Del Conero; possono contare su almeno cinquecento supporter della curva e un migliaio di spettatori a ogni incontro, quando le altre se arrivano alla metà è già un successo; hanno al seguito televisioni, radio e una decina di giornalisti…

Anconitana – Borghetto

Non male per una squadra di prima categoria che, oltretutto, è stata costruita per ambire il prima possibile a ben altri campionati! Ma se da un lato questa anomalia esalta l’ambiente e la dirigenza, dall’altro può produrre scompensi a livello mentale proprio a chi non dovrebbe: i giocatori.

Oggi, al Del Conero, i biancorossi sono scesi in campo proprio con addosso questa cappa: la consapevolezza di essere superiori in tutto agli avversari. E hanno giocato i primi quarantacinque minuti senza testa. Hanno attaccato, certo, creando almeno cinque azioni da gol con i vari Della Spoletina (al 2° minuto), Strano (al 5°), Mastronunzio (al 10°) e Storani  in un paio d’occasioni. Ma senza mai cacciare la palla in rete. Leggerezze sottoporta e errori di mira nelle conclusioni inaccettabili per questa squadra. E pericolose.

Infatti, al 43°, una punizione battuta dal Borghetto dalla sinistra è finita in area dorica sulla testa di Polonara: spizzata all’indietro dell’undici, palla che tocca il palo interno e vantaggio per Borghetto, con Lori piuttosto colpevole e poco reattivo.

Anconitana – Borghetto

Negli spogliatoi, durante l’intervallo, mister Lelli deve aver fatto ragionare i suoi mettendoli di fronte alle loro responsabilità perché, al rientro in campo, gli spettatori hanno assistito a un’altra partita. Il Borghetto, dal canto suo, ha provato a resistere e a mantenere il vantaggio ma quando i biancorossi ingranano la quarta e giocano convinti non ce n’è per nessuno.

In esattamente quattordici minuti l’Anconitana passa dallo 0 -1 al 3 – 1: con Mastronunzio al 54°, con un eurogol di Marengo al 65° e ancora con Mastronunzio al 68°. Una rete più bella dell’altra, frutto del ritmo, del gioco collettivo e convinto di un’altra squadra biancorossa rispetto a quella del primo tempo. Eppure i nomi erano gli stessi.

Prima della fine Fernandes Cardoso trova il tempo, all’84°, di portare a quattro le reti biancorosse. Nel frattempo, giusto per onore di cronaca, va detto che al 58° il Borghetto aveva perso Zappi, espulso dal terreno di gioco per un brutto fallo commesso ai danni della Vipera.

Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene. Ma quel primo tempo di oggi è tutto da dimenticare.

Il tabellino

Anconitana: Lori, Brasili, Cesaroni, Della Spoletina, Colombaretti, Massei, Strano, Marengo, Mastronunzio, Storani, Pucci. Panchina: Ruspantini, Polenta, Cardoso, Fabrizi. Allenatore: Marco Lelli.

Borghetto: Castelletti, Mondaini, Castignani, Zappi, Bartolucci, Malatesta, Lutsak, Giacani, Quercetti, Candelaresi, Polonara. Panchina: Amagliani, Clementi, Burattini, Corinaldesi, Brutti, Spina, Zaccarelli. Allenatore, Montillo

Arbitro: sig. Ledjan Skura di Jesi

Reti: Polonara (B) al 43°; Mastronunzio (A) al 54° e al 68°; Marengo (A) al 65°; Fernandes Cardoso (A) al 84°;

Angoli: 12 (A); 2 (B)

Ammoniti: Massei (A); Zappi (B)

Espulsioni: Zappi (B) 58° .

Prossima gara: Anconitana – Falconara domenica 21 gennaio ore 14.30


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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