Task force per la protezione della spiaggia e della falesia di Sirolo

Presentato l'accordo tra il Comune di Sirolo e gli esperti dell'Università delle Marche e dell'Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del CNR

Sirolo, 14 dicembre 2022 – È stato appena firmato un accordo tra il Comune di Sirolo ed un gruppo di esperti del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSVA), del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (DICEA) dell’Università Politecnica delle Marche, e dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del CNR. L’obiettivo è quello di realizzare uno studio di fattibilità, finalizzato ad una successiva protezione della spiaggia di Sirolo e della falesia dietro alle Spiagge S. Michele-Sassi Neri e Urbani, fornendo un inquadramento generale dell’area e proponendo possibili soluzioni basate sulla conoscenza del tratto di costa e dell’impatto ambientale di ogni soluzione.

da sx, Maurizio Brocchini docente DICEA, Filippo Moschella Sindaco di Sirolo, Gian Luca Gregori rettore Univpm, Francesco Regoli DiSVA, Gian Marco Luna IRBIM-CNR

Le indagini riguarderanno le caratteristiche meteo-marine e batimetriche dell’area, le analisi dei sedimenti e delle biocenosi costiere, l’individuazione di soluzioni di mitigazione dell’impatto di onde e correnti sulla spiaggia di Sirolo, le caratteristiche di pericolosità e rischio della falesia connesso alla fruizione delle spiagge immediatamente sottostanti, la fattibilità di interventi di messa in sicurezza della stessa da eventuali crolli. I risultati acquisiti costituiranno, per il Comune di Sirolo, un riferimento per la successiva elaborazione di progetti specifici di sito, quali analisi di rischio e azioni di protezione o risanamento del territorio.

«L’Università Politecnica delle Marche coinvolge in questa indagine due dei suoi Dipartimenti di Eccellenza – afferma il rettore Prof. Gian Luca Gregori confermando la sua vocazione a creare squadra con gli altri Enti ed Amministrazioni del territorio e a mettere la migliore ricerca scientifica al servizio della comunità e dei cittadini».

Il sindaco Filippo Moschella e il suo vice Alessandro Mengarelli dichiarano: «L’attività comunale è nata più di un anno fa dalla sensibilità e proposta del vicesindaco Alessandro Mengarelli che, dopo il via libera dalla Giunta, ha contattato con l’assessore Barbara Fabiani l’Università Politecnica delle Marche e l’IRBIM-CNR, rappresentando la necessità, per la prima volta nella storia, di uno studio integrato falesia-costa-mareggiate. La richiesta comunale, presentata nell’autunno scorso alla Regione Marche, è stata seguita dal presidente Francesco Acquaroli, dagli assessori Stefano Aguzzi e Guido Castelli, nonché dai consiglieri Mirko Bilò, Carlo Ciccioli e Marco Ausili, tutti determinanti per l’approvazione dello stanziamento di 170.000 euro al Comune per effettuare lo studio».

La ricerca multidisciplinare, frutto della sinergia fra enti, indirizzerà gli interventi pubblici di difesa della costa e di contenimento del dissesto idrogeologico per parecchi decenni, fondamentali per il mantenimento in sicurezza del retrostante centro storico, da sempre a rischio di cedimenti.

Presenti all’incontro i consiglieri regionali Mirko Bilò e Carlo Ciccioli, entrambi concordi nell’importanza di questo studio per il territorio, che potrebbe diventare un progetto pilota utile ad altri siti, con caratteristiche simili.
«Chiunque potrà partecipare allo studio – fa sapere il Sindaco di Sirolo – con osservazioni e proposte, inviate anche tramite l’e-mail: studiocosta@comune.sirolo.an.it».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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