Mare Nostro Sirolo presenta Spiagge e Fondali Puliti 2018

Appuntamento domenica 27 maggio alle 10 presso Spiaggia Urbani

Sirolo, 17 maggio – L’associazione “Mare Nostro Sirolo” ed il Circolo naturalistico Legambiente “Il Pungitopo” di Ancona, in collaborazione con il gruppo scout CNGEI-AN2 di Sirolo, organizzano l’evento “Spiagge e Fondali Puliti 2018” presso Spiaggia Urbani a Sirolo.

L’attività programmata riguarda la raccolta e la differenziazione dei rifiuti presenti in spiaggia, mentre un gruppo di subacquei, coordinati dal presidente dell’associazione Mauro Grati, si occuperà di ispezionare e ripulire il fondale racchiuso dentro la baia.

“Abbiamo già eseguito una perlustrazione – afferma Mauro Grati – ed abbiamo notato diversi rifiuti soprattutto in plastica, sia sulla spiaggia sia sul fondale, che il mare ha depositato durante le mareggiate invernali, vista anche la conformazione a baia chiusa della Spiaggia Urbani, che intrappola i rifiuti al suo interno. Il nostro mare ha bisogno continuamente della vigilanza di chi, per passione come noi, trascorre tempo nell’osservazione dei nostri bellissimi fondali”.

L’associazione sportiva ricreativa “Mare Nostro Sirolo”, che tra le proprie finalità ha anche la cura degli aspetti culturali e ricreativi, si è costituita recentemente grazie ad un gruppo di subacquei appassionati. Nella splendida cornice della Riviera del Conero si pone come obiettivo la promozione e l’organizzazione di attività subacquee ed altro ancora per gli amanti del mare.

Questo evento rappresenta una delle prime uscite della giovane associazione, supportata dal circolo Pungitopo e dagli scout di Sirolo, veterani dell’impegno civico rivolto alla tutela dell’ambiente.

L’appuntamento è per domenica 27 maggio alle ore 10.00 presso la Spiaggia Urbani di Sirolo.

“Chiaramente – continua Grati – sono invitati tutti i cittadini di Sirolo ed i visitatori di questa suggestiva baia che vogliono dare il proprio contributo sia per ripulire sia per un momento di sensibilizzazione collettiva riguardo il grave problema dei rifiuti in mare, che riguarda anche gli oceani. Dovremmo riuscire a capire che il gesto di ciascuno di noi ha ripercussioni su tutto l’ecosistema. Ringraziamo fin d’ora gli enti che ci daranno il proprio supporto, ciascuno per le proprie competenze. Abbiamo chiesto infatti il patrocinio e l’aiuto del Comune di Sirolo e dell’Ente Parco del Conero”.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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