La Frazione Coppo di Sirolo brilla di una nuova luce, “mai vista prima”

Terminata la prima parte dei lavori di installazione della pubblica illuminazione e riqualificazione della frazione

Sirolo, 22 dicembre 2022 – L’Amministrazione comunale trasmette un report dei lavori conclusi, o in fase d’attuazione, mirati all’abbellimento della Frazione Coppo.

Sirolo, parchetto giochi riqualificato in Frazione Coppo

Sono stati installati, per la prima volta, 67 nuovi lampioni a led in Via Coppo, Via La Forma, Via Zona Industriale e Via Ancarano, in un tratto di strada buio lungo oltre 2 km, con la contestuale rimozione di 11 pali in cemento pericolanti; realizzate 6 nuove pensiline con il logo turistico di Sirolo e 2 strisce pedonali con illuminazione maggiorata dedicata (su un totale di 5); reso fruibile un frustolo di terreno abbandonato fra Via Coppo e Via Berlinguer con la costruzione di un camminamento; riqualificato il piccolo parchetto giochi in Via Betellico; manutenute le 10 panchine in legno e tinteggiati i muri lungo la strada ai piedi della chiesa e del parcheggio deturpati da scritte di grandi dimensioni.

In merito alla manutenzione del verde, sono stati abbattuti i 3 alberi malati davanti alla chiesa e ne sono stati piantati 6, di cui 4 nel parco giochi; è stata tagliata la folta vegetazione di Via Coppo e Via Pertini e manutenute le aiuole, sono stati tagliati i rami pericolosi delle bellissime querce di Via Coppo.

«Nei giorni scorsi – entra nel merito il sindaco Filippo Moschellaabbiamo asfaltato, così come richiesto dai cittadini, l’entrata e il parcheggio all’ingresso di Via Ponente, le parti laterali di Via Betellico e tappate decine di buche nell’asfalto di Via Ancarano, Via Piani d’Aspio, Via Concio, Via Betellico. Nei prossimi giorni sarà completata la segnaletica verticale ed orizzontale, compresa quella di Via Pertini, dove il Comune sta trasformando le strisce bianche in gialle riservate ai dimoranti e residenti, così come richiesto sempre dai cittadini».

Sirolo, la chiesetta del Coppo

Sindaco che si dice felicissimo: «per la prima volta nella storia di Sirolo abbiamo unito la Frazione Coppo al centro con un’illuminazione efficiente per la sicurezza della circolazione stradale e l’attraversamento a piedi della provinciale, posizionando i pali a 3 metri dal ciglio della strada per poter realizzare un camminamento. Si tratta del maggior investimento dell’anno fra tutte le frazioni, di circa 200.000 euro, cui si aggiungono le lavorazioni effettuate dai validissimi operai comunali, i quali hanno installato anche le decorazioni natalizie nel grande albero a lato della chiesa e su un palo della luce nell’incrocio, rendendo possibile le economie utilizzate, in parte, per destinare 24.790 euro alle famiglie bisognose sirolesi per il pagamento degli affitti e delle bollette di luce e gas».

Per Moschella adesso la Frazione Coppo è più bella e sicura: «perché è il “biglietto da visita” di tutta Sirolo, e continueremo a migliorarla nei prossimi giorni con il completamento della segnaletica orizzontale, con l’installazione dell’illuminazione a led in 23 lampioni in Via Monte Freddo e Via Giovanni Paolo II e, nel mese di gennaio, con l’installazione delle telecamere Ocr per la lettura automatica delle targhe, al fine di contrastare i reati predatori e fornire un valido supporto alle Forze dell’ordine».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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