Osimo s’illumina a led

Sottoscritta la convenzione tra Comune e Osimo Illumina. Prevista l’illuminazione dei monumenti, del centro e degli attraversamenti pedonali

Osimo, 20 giugno 2022 – Con la convenzione sottoscritta tra Comune di Osimo e Osimo Illumina Srl parte la nuova gestione della pubblica illuminazione di Osimo per i prossimi 25 anni. Un percorso avviato nel 2016, quando il Comune prese atto della proposta di concessione di un project financing per la riqualificazione degli impianti di illuminazione trasmessa da Dea, la società di Astea che gestisce la distribuzione dell’energia.

Al successivo appalto la società del Gruppo Astea prese parte in Rete temporanea di impresa con Astea Energia e Co.Ge.Pa. Telecommunication Spa e, in qualità di soggetto proponete, ha potuto adeguare la sua offerta a quella migliore arrivata nell’avviso, ottenendo quindi l’affidamento della concessione del valore di 21milioni di euro spalmati su 25 anni. La Rti si è poi trasformata a fine 2021 nella neonata società di progetto Osimo Illumina Srl, il cui amministratore unico, Antonio Osimani già amministratore di Dea, ha sottoscritto la convenzione con il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni.

Osimo – La firma della convenzione. da sx, l’amministratore delegato di Astea Fabio Marchetti, il sindaco Simone Pugnaloni, l’amministratore unico di Osimo Illumina Antonio Osimani

La convenzione affida la manutenzione ordinaria e straordinaria dei punti luce e il sostenimento dei costi per la fornitura di energia elettrica a carico di Osimo Illumina. In totale i punti luce presenti a Osimo sono 6.897, di cui 2.848 già di proprietà del Comune di Osimo e 4.049 di proprietà di Dea, questi ultimi acquisiti dal Comune alla stipula della convenzione per un valore di 690.961 euro.

Si tratta di 27.638 euro all’anno che verranno sottratti dal canone di concessione annuale a carico del Comune, che ammonta a 851mila euro Iva esclusa, dal quale andranno tolti anche degli sconti previsti nei primi 4 anni di concessione del servizio (sconti per un totale di 450mila euro).

La convenzione prevede di cambiare a led tutti i punti luce di Osimo in due stralci: un primo intervento entro 19 mesi dalla convenzione e il secondo dal 2024. Il cambio led, oltre a consentire un risparmio energetico di circa il 40%, offrirà una illuminazione calda in centro storico per valorizzarne le peculiarità architettoniche e una luce più fredda in tutto il resto del territorio per migliorare la visibilità stradale.

La stessa convenzione prevede anche interventi integrativi per 500.692 euro che riguarderanno nuovi punti luce, attraversamenti pedonali da illuminare e, infine, illuminazione apposita per valorizzare siti di interesse pubblico. Nello specifico, 141.003 euro saranno investiti da Osimo Illumina per realizzare 82 nuovi punti luce oltre quelli già esistenti, 128.444 euro per 21 nuovi attraversamenti pedonali illuminati, 42.751 euro per un sistema di illuminazione a Piazza Nuova, 103.446 euro per valorizzare Palazzo Municipale, 26.135 euro per Piazza Duomo, 4.975 per l’area archeologica di Montetorto a Casenuove e 53.935 euro per estendere l’illuminazione della pista ciclopedonale Girardengo a Campocavallo, rendendo questi ultimi due siti fruibili anche di sera.

Per quanto riguarda gli 82 punti luce, verranno installati nelle vie Flaminia I, Giuggioli, Agnelli, Flaminia II, Molino Mensa, Linguetta, San Biagio, Abbadia, Camerano, Pignocco, in piazza don Minzoni, nel parco urbano di Osimo Stazione, nelle fonti San Gennaro, Gattuccio, del Tesoro, Fellonica e Acquaviva. I 21 attraversamenti pedonali che saranno illuminati si trovano invece nei centri abitati di Casenuove, San Paterniano, Osimo Stazione, Padiglione, Campocavallo, San Biagio, Abbadia e Passatempo, mentre in città in via Battisti, via Fonte Magna, via Flaminia II, via Chiaravallese, via Ungheria, via Guazzatore, via Cialdini, via Montefanese, via De Gasperi/piazzale Europa, via Corta Recanati, via Marco Polo e due in via Colombo (zona Conte Orsi e zona Crocifisso).

Il cambio a led dei primi punti luci prenderà il via a inizio autunno e vedrà impegnati i tecnici della Co.Ge.Pa., mentre Dea si occuperà della gestione e manutenzione successiva. Entro fine 2023 saranno cambiati a led circa 3.500 punti luce distribuiti su tutto il territorio osimano in maniera uniforme ma anche realizzati tutti gli interventi integrativi. Dal 2024 partirà il secondo step per cambiare a led gli altri 3.400 punti luce.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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