Odori a San Biagio: per l’Asur non c’è pericolo

Il suo parere sanitario rassicura sulla salute di bambini e adulti

Osimo, 17 novembre 2018 – Ieri pomeriggio, il sindaco Pugnaloni ha convocato i genitori e gli operatori dell’asilo nido Arca dei Bimbi. La riunione si è tenuta presso la Sala Vivarini del Palazzo municipale e ha visto la partecipazione di oltre 50 persone.

Presenti i vertici della Asso, il presidente Luigi Giacco e il dg Franco Natalucci in qualità di responsabili della gestione della struttura. All’incontro ha preso parte, su richiesta del primo cittadino, un esperto in medicina del lavoro, il cui intervento è stato di grande importanza al fine di interpretare correttamente i dati scientifici elaborati dall’Arpam e il successivo parere Asur, notificato al Comune di Osimo nel primo pomeriggio di ieri.

Osimo – Il territorio di San Biagio

A rassicurare i preoccupati genitori, il parere sanitario dell’Asur che non ha indicato pericoli per la salute umana in relazione ai cattivi odori percepiti nell’aria in zona a San Biagio. In particolare sono stati riscontrati valori appena superiori ai limiti di legge di acetone, una sostanza che, come ribadito dall’esperto in medicina del lavoro presente all’incontro, non rappresenta un pericolo imminente per la salute umana.

Per quanto riguarda invece il benzene, sostanza pericolosa e cancerogena, il valore riscontrato è risultato di appena 0.4/0.5 ug/Nm, ben al di sotto della soglia di legge fissata a 2ug/Nm per i bambini (5 ug/Nm è la soglia di legge per gli adulti).

Ha spiegato Pugnaloni: «L’Asur ritiene necessario, a scopo cautelativo, di adottare misure igieniche quali l’apertura degli infissi prima del soggiorno nei locali di operatori ed ospiti, arieggiando periodicamente durante la giornata; di assicurare il corretto barrieramento del passaggio dei vapori della fognatura ai locali interni dell’asilo nido; di astenersi dall’utilizzo di sostanze chimiche durante le normali pulizie giornaliere».

Nel rapporto dell’Asur, inotre, si legge che: “si ritiene utile che tale campionamento venga continuato principalmente all’interno dell’asilo”.

Il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni

La riunione, animata nei toni ma molto utile e costruttiva, si è conclusa positivamente. L’Amministrazione comunale si è impegnata nell’immediato a chiedere ad Arpam di effettuare il campionamento all’interno dell’asilo, come imposto dall’Asur, impegnandosi a comunicare tempestivamente ai genitori le risultanze di tutti i campionamenti dell’aria prima di adottare ogni eventuale scelta, nell’ottica della massima trasparenza e attenzione ad una problematica assai delicata.

Congiuntamente, il presidente della Asso Luigi Giacco ha dato la sua disponibilità alle rappresentanti di classe per concordare con le famiglie eventuali misure compensative circa il lasso di tempo durante il quale l’asilo resterà chiuso per permettere i campionamenti dell’aria.

Gli intervenuti si sono dati appuntamento nei primi giorni della prossima settimana, quando arriveranno i dati del campionamento esterno effettuato in questa ultima settimana da Arpam. Il Comune, inoltre, viste le numerose aziende che operano nella zona di San Biagio, chiederà ad Arpam di predisporre un campionamento dell’aria ad ampio raggio, a tutela dei numerosi residenti che abitano in zona.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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