Assegnata a Numana la 19ª Bandiera Blu

Nell’anconetano, oltre a Numana, premiate Ancona, Senigallia e Sirolo. Mancata riconferma per Gabicce Mare

Numana – Con estremo orgoglio il sindaco Gianluigi Tombolini ha annunciato che ieri, lunedì 7 maggio, è stata consegnata nelle mani del consigliere comunale Mario Paolucci da lui delegato, la 19ª Bandiera Blu assegnata al Comune.

La cerimonia della consegna delle Bandiere Blu 2018 si è tenuta come da tradizione presso l’Aula Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma.

Roma – Il Consigliere Paolucci con la Bandiera Blu 2018 assegnata a Numana

Come noto la Bandiera Blu è un premio assegnato alle località turistiche balneari che rispettano i più rigorosi criteri in merito alla gestione sostenibile del territorio e dell’ambiente.

Vengono premiate, in sostanza, quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal ministero della Salute, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

Gianluigi Tombolini, sindaco di Numana

«Di nuovo il nostro Comune ha il piacere e l’onore d’essere insignito del prestigioso riconoscimento – ha affermato il sindaco – che concretizza tutti gli sforzi dell’amministrazione e degli operatori volti a dare il massimo anche questa estate al turista che ci farà visita e che sarà nostro residente temporaneo. Il premio è, soprattutto, la conferma del rispetto dei rigorosi criteri alla base dell’ambito riconoscimento. La mancata conferma quest’anno della Bandiera ad una località marchigiana ci rattrista, ma conferma che il premio non è né automatico né scontato ma va conquistato e mantenuto con costanza e tenacia grazie ad uno sforzo corale».

Il sindaco Tombolini si riferisce a Gabicce Mare, località alla quale quest’anno non è stata riconfermata la bandiera. Una mancata conferma che ha fatto perdere un gradino alle Marche nella classifica nazionale delle regioni virtuose, scendendo dal terzo al quarto posto.

Le bandiere blu marchigiane:

Ancona, Senigallia, Numana e Sirolo nell’anconetano; Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto nell’ascolano; Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio nel fermano; Civitanova Marche e Potenza Picena nel maceratese; Pesaro, Fano e Mondolfo nel pesarese.

 

redazionale

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo