Ocean Hackathon®, la maratona di 48 ore per decodificare il mare

Venerdì 9 ottobre, alla Sala delle Polveri della Mole Vanvitelliana di Ancona dalle ore 11:00. L'Ocean Hackathon si svolge in contemporanea in 16 città del mondo

Ancona, 8 ottobre 2020 – Il mare cela tra le sue onde moltissime sfide e domande irrisolte: Ocean Hackathon® vuole raccoglierle e affrontarle in una maratona di 48 ore non-stop, dal 9 all’11 ottobre, durante la quale diverse squadre cercheranno di trovare soluzioni e risposte ai quesiti proposti, con il supporto di esperti del settore e con l’opportunità di usare dataset marini.

Ecologia, scienza partecipata, educazione al mare, nautica, sport, sicurezza della navigazione, gestione delle risorse, inquinamento, turismo, specie aliene e invasive, questi sono alcuni esempi dei temi che sono stati proposti da enti, associazioni, scienziati, studenti o semplici cittadini e che saranno affrontati con il supporto di scienziati, di esperti del settore ed informatici, utilizzando dati ed informazioni provenienti anche dal mondo della ricerca.

La sede di Ancona dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine (Cnr-Irbim) e l’Università Politecnica delle Marche organizzano la quinta edizione dell’Ocean Hackathon® per l’ltalia, mettendo a disposizione infrastrutture, coordinamento e risorse scientifiche. Ocean Hackathon® è un’evento mondiale che si svolgerà, dal 9 all’11 ottobre 2020, in 16 città del pianeta (tra cui Ancona). Sarà una maratona digitale, no stop per 48 ore, durante la quale squadre composte da partecipanti iscritti da tutto il mondo affronteranno diverse sfide sul tema del mare.

L’evento di Ancona si svolgerà in modalità completamente digitale e gratuita. La presentazione, le attività formative e di tutoraggio avverranno presso i locali della Mole Vanvitelliana di Ancona, che durante la maratona ospiterà la base operativa dove saranno collocate le infrastrutture informatiche e sarà ospitato il team di coordinamento, che guiderà gli oltre 90 partecipanti alle sfide dell’Ocean Hackathon® di Ancona. La squadra vincitrice, che sarà selezionata domenica 11 ottobre da una Commissione di esperti, composta da accademici, ricercatori e personalità del mondo delle imprese blu e del giornalismo, avrà accesso alla competizione finale che si svolgerà a Brest (Francia) nel dicembre 2020.

A dare il via ad Ocean Hackathon®, venerdì 9 ottobre, l’evento inaugurale, alla Sala delle Polveri alla Mole di Ancona, alle ore 11:00, moderato dal giornalista Marco Ferrazzoli (Responsabile Unità Ufficio Stampa del CNR).

Saranno presenti per i saluti istituzionali Gian Luca Gregori, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Rodolfo Giampieri, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Enrico Moretti, Contrammiraglio (CP) Direttore Marittimo delle Marche, Comandante del Porto di Ancona, Giancarlo Marchetti, Direttore ARPAM Marche, Roberto Danovaro, Presidente Stazione Zoologica Anton Dohrn e Angelo Serri, Direttore di Tipicità in Blu.

L’incontro entrerà nel vivo con la presentazione di Ocean Hackaton® 2020, nuove sinergie ed opportunità di finanziamento a cura di Marco Berzano (Research and Innovation Division, Università Politecnica delle Marche). Emilio Fortunato Campana (Direttore del Dipartimento di Ingegneria, ICT e Tecnologie per l’Energia e i Trasporti – DIITET CNR) parlerà dell’alleanza tra tecnologia e ambiente. Elisa Palazzi (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – ISAC CNR) parlerà di montagne e mare: il riscaldamento globale e noi, mentre Mario Tozzi (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria – IGAG CNR, divulgatore scientifico, saggista e conduttore televisivo) avrà il compito di tracciare l’orizzonte e parlare di futuro, verde e blu. Le conclusioni sono affidate a Gian Marco Luna, Direttore f.f. Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del CNR.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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