Bici in omaggio ai dipendenti: il Banco Marchigiano sempre più green

Rinnovato anche il salone della sede centrale con decine di vasi di fiori e piante ornamentali

Civitanova Marche, 11 settembre 2020 – Per spostarsi nel tempo libero o per andare a prendere i figli a scuola. Per andare a fare la spesa o per recarsi al lavoro. Il Banco Marchigiano ha omaggiato i propri dipendenti con una bici ciascuno.

Complessivamente, circa 170 le due ruote che l’Istituto di credito ha regalato: «alle nostre donne e uomini – dice il Dg Marco Moreschi – che nel difficile periodo vissuto nei mesi scorsi a causa del Covid hanno dimostrato comportamenti di grande responsabilità nel loro vissuto quotidiano».

Marco Moreschi, Dg del Banco Marchigiani

L’omaggio delle bici è stata una scelta all’insegna di quello spirito green che sta sempre più contraddistinguendo il Banco Marchigiano. Non meno originale è stato l’intervento per rinnovare tutti gli ambienti del salone della sede centrale di Viale Matteotti, a Civitanova Marche, con decine e decine di vasi e piantine che letteralmente abbracciano tutti gli spazi dedicati ai clienti ed ai collaboratori della Banca: «per consentire ai nostri dipendenti – spiega Moreschi – di lavorare in armonia ed ai nostri clienti di trascorrere gradevolmente il loro tempo mentre sono da noi, in un ambiente piacevole, delicato e che trasmetta i valori di conciliazione con la natura e con l’ambiente circostante, su cui crediamo fermamente».

il gruppo di dipendenti del Banco Marchigiano protagonista della pedalata di ieri in sella alle bici regalate loro dalla Banca

E ieri pomeriggio, i dipendenti del Banco, in sella alle loro nuovissime bici griffate dalla banca, si sono resi protagonisti di una allegra invasione della pista ciclopedonale. A fine orario lavorativo, infatti, hanno inforcato le loro due ruote e hanno percorso tutta la bella passeggiata che collega la città rivierasca alla città alta, fermandosi lungo il tragitto per un apericena al ristorante La cinciallegra.

La prossima settimana, la stessa iniziativa verrà replicata a Senigallia dove protagonisti saranno i dipendenti e collaboratori delle filiali Marche nord.

Banco Marchigiano

Il Banco Marchigiano nasce il 15 dicembre 2018 dalla fusione della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro con la Banca di Suasa. Una nuova realtà del credito marchigiano con 24 filiali, una copertura di 4 Province (Pesaro, Ancona, Macerata e Fermo), 170 dipendenti, 9 mila Soci.

Un istituto in forte crescita e che intende diventare Banca di riferimento per tutto il territorio regionale, a supporto di famiglie e imprese ma anche proponendosi come soggetto proattivo nel creare reti e sinergie tra le eccellenze del territorio, quelle imprenditoriali, culturali, associative, del no profit.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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