I Cammini Lauretani. Incontro per l’attuazione del progetto

Alla fine saranno tre milioni e seicentomila euro i fondi stanziati per la loro valorizzazione

Loreto – Si è tenuto ieri a Loreto un incontro di aggiornamento e di pianificazione delle attività sul tema della valorizzazione de I Cammini Lauretani tra il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, il direttore Marcello Bedeschi, i sindaci di Loreto Paolo Niccoletti e di Treia Franco Capponi. Presenti anche l’Avv. Simone Longhi, direttore del DCE “Cammini Lauretani”, ed il presidente del Tavolo di Concertazione Renato Poletti.

Il progetto guarda al percorso di valorizzare dei territori delle aree interne di pari passo con quelle costiere, con l’obiettivo di un riposizionamento delle Marche sui mercati turistici nazionali e internazionali.

Loreto – Marcello Bedeschi e Maurizio Mangialardi

Rientra infatti in questo ambito il Progetto “I Cammini lauretani”, elaborato in collaborazione con la CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) e recentemente approvato dalla giunta regionale.

L’incontro punta ad una concretizzazione del progetto grazie all’azione del comitato scientifico nominato dal tavolo di concertazione. Il finanziamento di 1 milione e 100 mila euro (fondi POR FESR) coinvolge i Comuni di Serravalle del Chienti, Visso, Muccia, Camerino, Valfornace, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Belforte del Chienti, San Severino Marche, Pollenza, Cessapalombo, San Ginesio, Treia, Appignano, Macerata, Recanati, Montecassiano, Montelupone, Loreto che è capofila del progetto insieme a Tolentino.

La mappa dei Cammini Loretani

Una seconda tranche prevede un finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro specificatamente destinati ai Comuni compresi nel cratere del sisma 2016/17.

«Anci Marche ha sempre creduto nella realizzazione di questo progetto – ha detto il presidente Maurizio Mangialardi – perché racconta l’identità delle Marche e di un territorio straordinario, e perché è un segno forte di attenzione verso le aree colpite dal sisma ed ai suoi abitanti. I Cammini conducono anche al recupero di una dimensione profonda e intima, secondo una velocità naturale a misura d’uomo».

Il progetto prevede la valorizzazione del tracciato marchigiano di 150 km e la sua fruibilità in piena sicurezza. Un tracciato che si allungherà verso l’Umbria fino ad Assisi, ed identifica il percorso storico dell’antica Via Lauretana che venne aperta da Roma a Loreto nel 1578. La via si snodava con un percorso di fondovalle perché doveva essere adatta al passaggio delle carrozze. Grazie alla sua riscoperta qualche anno fa, è diventata un itinerario molto richiesto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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