Verifiche dei rifiuti non conformi alla raccolta differenziata

L’assessore Renato: “Addebitati alle utenze con criticità quasi trentanove mila euro che andranno a contenere i costi generali di gestione”

Camerano, 14 gennaio 2019 – Anche per l’anno 2018 è stato messo in atto un sistema di controllo continuo dei rifiuti esposti sul territorio comunale. Il sistema di verifica e segnalazione ha messo in evidenza tutte quelle utenze che continuano ad avere problemi sulla differenziazione dei materiali, e ha permesso di effettuare sopralluoghi ad hoc per capire quali potessero essere le azioni correttive.

«Purtroppo – spiega l’assessore Renato – per le utenze che hanno continuato a risultare non conformi ed evidenziano continue criticità, si è dovuto procedere ad emettere specifici addebiti».

Camerano – L’assessore ai Rifiuti e Polizia municipale Costantino Renato

Nel 2018 le segnalazioni di non conformità sono state 1.145 (in media 95 mensili): il 59% per materiale non conforme, il 26% per buste non conformi, il 15% per entrambe le situazioni. Le non conformità rilevate hanno un andamento omogeneo nei due semestri (48% 1° sem. e 52% 2°sem.); sono state registrate per il 52% nel centro urbano, nel 22% nelle aree periferiche/campagna e 26% nelle zone commerciali/industriali; riguardano per il 67% le utenze domestiche e per il 33% quelle non domestiche, anche se la quantità di rifiuto difforme è prevalente in quest’ultima tipologia di utenza.

Sulla base delle segnalazioni, sono stati effettuati 427 interventi di recupero (56% utenze non domestiche e 44% utenze domestiche), collegate a 286 utenze (35% utenze non domestiche e 65% utenze domestiche). Sono stati emessi circa 240 addebiti per un ammontare di € 38.900.

Dai dati è possibile ipotizzare che il 63% degli utenti hanno constatato l’errore e hanno effettuato apposite azioni correttive, mentre nel restante 37% l’utente non ha dimostrato interesse nel voler verificare il mancato ritiro del proprio rifiuto. In quest’ultima situazione sono stati emessi specifici addebiti.

Gli errori frequentemente riscontrati:

– nel secco residuo si ritrovano spesso materiali plastici, come confezioni, buste, piatti, bicchieri, vasetti, vaschette di polistirolo, che, invece, anche se sporchi, una volta privati del residuo organico, vanno conferiti nel sacco/contenitore giallo della plastica;

– la carta, anche se di piccole dimensioni, non va mai nel secco residuo, ma sempre nell’apposito raccoglitore bianco;

– gli ingombranti vanno rilasciati al Centro Ambiente o vengono ritirati presso il proprio domicilio su prenotazione e non messi dentro il sacco nero dell’indifferenziata;

– l’immondizia di casa non va lasciata nei bidoncini pubblici o vicino ai contenitori di raccolta dei vestiti usati;

– devono essere usati esclusivamente sacchetti e contenitori forniti da Rieco, muniti di microchip e codice identificativo.

«L’importo a disposizione – conclude l’assessore Costantino Renato – al netto dello scomputo del costo del servizio, sarà utilizzato per contenere i costi generali di gestione e quindi delle tariffe.

Nel 2019 si prevede un aumento delle verifiche con azioni pianificate, invitiamo quindi tutti i cittadini a farsi parte attiva segnalando, possibilmente con foto e video, situazioni critiche e abbandoni che dovessero notare sul territorio Comunale».

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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