Raccolta differenziata: Camerano primo Comune della Provincia (86,42%)

Lo seguono Monte San Vito (84,97%) e Castelfidardo (83,93%). A livello regionale è secondo

Camerano, 22 aprile 2021 – Anche quest’anno Camerano si contraddistingue per gli ottimi risultati in ambito rifiuti, classificandosi primo dei Comuni della Provincia e secondo a livello regionale per percentuale di raccolta differenziata.

Dalla rilevazione dati del 2020, emerge il dato record per Camerano dell’86,42% medio annuo, preceduto dal Comune di Lunano (PU) con l’86,96% (1.474 ab.) e seguito da Visso (MC) con l’85,46% (1.024 ab.). Su scala provinciale si registra invece la posizione di vertice di Camerano seguita dal Comune di Monte San Vito (6.876 ab.) con l’84,97% e Castelfidardo (18.306 ab.) con l’83,93%.

«Considerato l’ulteriore aumento percentuale di quasi un punto (+0,84%) rispetto all’anno 2019 – commenta l’assessore Costantino Renato con delega all’Ambiente – si auspicava ad una riconferma del primo posto su scala regionale, ma tutto sommato è possibile delineare un risultato più che positivo considerando che dei tre Comuni sul podio siamo quello con minor rifiuto urbano pro capite e, soprattutto, che continueremo a beneficiare delle riduzioni del tributo speciale per il deposito in discarica per tutto il 2021».

Camerano – L’assessore all’Ambiente Costantino Renato

Nota positiva è anche quella di un incremento generalizzato dei Comuni che hanno una percentuale più alta di raccolta differenziata rispetto al 2019 (il 70% dei Comuni della Regione ha aumentato la propria % rispetto al 2019; il 50% ha diminuito la produzione procapite di rifiuto, l’84% dei Comuni è sopra la soglia di RD del 65%), delineando un impegno diffuso da parte di tutti gli attori coinvolti nel processo di gestione del rifiuto.

L’assessorato all’Ambiente in questi anni ha agito su più fronti, per poter creare delle sinergie positive tra i vari attori e i vari livelli di azione. Un importante e fondamentale lavoro è stato svolto sia dall’Ambito Provinciale che dalla ditta Rieco che con i propri operatori e referenti hanno dato un supporto notevole per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Amministrazione comunale e per la risoluzione di tutte le problematiche che sono emerse durante l’anno.

«Questi risultati sono anche la conferma dell’impegno per l’ambiente che i cittadini di Camerano hanno avuto in questi anni – sottolinea in conclusione l’assessore Renato – La nostra comunità sta dimostrando che si possono raggiungere importanti traguardi di raccolta nel rispetto dell’ambiente».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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