Installato nella Pineta comunale nuovo gioco per bambini

Una struttura modulare peraltro contestata dai genitori

Camerano, 31 marzo 2021 – Continua la posa in opera nei giardini e parchi cittadini di nuove strutture ludiche destinate a bambini e adulti. Dopo quella inaugurata pochi giorni fa nei giardinetti di Via Scandalli, ieri è stata la volta di una nuova struttura di giochi per bambini installata nella Pineta comunale in Via Papa Giovanni XXIII.

I nuovi giochi in Pineta sono composti da scivolo, tunnel di attraversamento, ponte in corda, torri, pannelli di giocabilità educativi e multifunzionali, sbarre per arrampicarsi e l’inclusiva rampa di accesso per diversamente abili. Quest’ultima sarà rivestita con materiale antiscivolo e avrà una larghezza di 120 cm. per agevolare il passaggio contemporaneo di bambini e carrozzine.

Camerano – La nuova struttura ludica montata nella Pineta comunale

«Per favorire una maggiore durabilità del gioco – spiega l’assessore all’Ambiente Costantino Renatosi è optato per l’acquisto di un prodotto con una struttura portante in alluminio, acciaio zincato e inox che rispetto a quelli in legno dovrebbe garantire maggiore resistenza alle condizioni meteorologiche e all’azione dei vandali, con una riduzione dei costi sulle future manutenzioni».

Le due nuove installazioni hanno già trovato detrattori sui social. Per quella in Via Scandalli la domanda che ricorre con più frequenza è: “Ma era il caso di metterla lì proprio adesso, in piena pandemia e con il Comune in zona rossa?”. Quesito che si è dimostrato più che sensato dal momento che più persone hanno dimostrato di non saper rispettare il divieto di utilizzo e che, pur di “provarla”, hanno persino strappato le fettucce bianche e rosse che ne proibivano l’uso.

Camerano, la nuova struttura ludica nei giardinetti di Via Scandalli. Nonostante il divieto di utilizzo c’è chi trasgredisce le regole impunemente

Per la struttura in Pineta, invece, diversi genitori si sono lamentati per il suo posizionamento: “troppo vicino alla pista di pattinaggio, dove tanti bimbi anziché pattinare giocano al calcio. Non è che alla lunga possa diventare pericolosa per questi ultimi?” L’Assessore ha giustificato la scelta spiegando: “Abbiamo fatto varie prove per tenerla distanziata dalla pista ma non è stato possibile trovare una soluzione migliore”.

Insomma, se non fai non servi a nulla se fai, fai male. Anche se i soliti maligni hanno giustificato le due nuove installazioni con il fatto che, essendo prossimi alle elezioni, l’Amministrazione doveva pur investire in qualcosa per far vedere che: “qualcosa di nuovo aveva fatto”. Se così fosse, mai scelta fu più sbagliata a livello di tempistiche dal momento che la tornata elettorale è stata spostata da maggio al prossimo settembre.

A metterci un punto, in ogni caso, è l’assessore Renato: «Anche se già installati, ricordiamo a tutti che non sarà possibile accedere ai giochi in Pineta e Via Scandalli fino al 5 aprile compreso, e che anche dopo questa data è auspicabile che siano rispettate le normali norme di sicurezza anti Covid-19».

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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