Emessa ordinanza per la lotta alla Processionaria del Pino

La violazione delle disposizioni prevede una sanzione amministrativa che va da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00

Camerano, 15 marzo 2021 – L’assessore all’Ambiente Costantino Renato fa sapere che: «A causa delle temperature elevate, registrate in queste ultime settimane, sono state avvistate diverse larve di processionarie in varie zone del paese, soprattutto nelle aree verdi in cui sono presenti dei pini».

L’Ufficio tecnico comunale è già intervenuto con potature, rimuovendo un gran numero di nidi, ma è evidente che anche i privati debbano fare la loro parte nei propri giardini, preoccupandosi con tempestività ad eliminare le larve. Con questo fine, l’Amministrazione comunale ha emesso un’apposita ordinanza che prevede, per i proprietari e gli amministratori di condominio che gestiscono aree verdi private, di effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà.

La violazione dell’ordinanza prevede una sanzione amministrativa che va da un minimo di € 25,00 ad un massimo di € 500,00.

Le verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sugli alberi soggetti all’attacco degli infestanti, ossia il Pino domestico (Pinus pinea), il Pino d’aleppo (Pinus halepensis), il Pino silvestre (Pinus silvestrys), il Pino nero (Pinus nigra) e il Pino strobo (Pinus strobus).

«Quando ci si accorge della presenza dei nidi dell’insetto sulla chioma – spiega l’assessore Renato – si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, secondo le modalità indicate dal Servizio Fitosanitario Regionale dell’Assam, effettuando l’operazione con la massima cautela per evitare ogni contatto con i peli urticanti delle larve (coprire tutto il corpo, mettere guanti, occhiali e mascherina per proteggere occhi e viso). Su piante isolate in aree private, è possibile sistemare dei cartoni con colla (a forma di imbuto) intorno al tronco dell’albero infestato».

La Processionaria del Pino

La Processionaria del Pino è un insetto altamente distruttivo per le pinete, le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno una in fila all’altra, formando una sorta di processione. Visti dall’esterno i nidi sembrano grossi bozzoli cotonosi di colore bianco, ma al loro interno racchiudono centinaia di larve.

La Processionaria è altamente pericolosa per cani e gatti

La Processionaria, inoltre, oltre a desfogliare piante intere può costituire un pericolo per l’uomo: i peli urticanti dell’insetto allo stato larvale provocano irritazioni e infiammazioni cutanee e, in alcuni casi, possono provocare gravi reazioni allergiche. L’ingestione o l’inalazione della larva da parte di cani e gatti, aziona una violenta infiammazione che potrebbe portare a necrosi, con conseguente perdita di porzioni di lingua o naso, soffocamento, febbre e diarrea emorragica.

In caso di contatto con i peli urticanti, è consigliabile lavare subito l’area interessata e recarsi dal medico o nel più vicino pronto soccorso. Anche per gli amici a quattro zampe in caso di ingestione/inalazione bisogna lavare le aree interessate dal contatto, ed è assolutamente necessario rivolgersi al veterinario.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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