Denunciati tre rumeni per abbandono di rifiuti

A detta dei tre era “normale gettare immondizia in campagna”

Camerano, 10 agosto 2018 – Pensavano di averla fatta franca i tre rumeni che nei giorni scorsi hanno abbandonato in modo indisturbato rifiuti in piena campagna. Purtroppo per loro, dopo una brevissima indagine condotta dai carabinieri e grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, è stato possibile risalire all’identità delle persone coinvolte e all’avvio della comunicazione di notizia di reato alla Procura.

Di pari passo, il Comune si è attivato per far rimuovere con tempestività i rifiuti abbandonati, richiedendo ai Comuni di Osimo e Ancona la verifica dell’iscrizione a ruolo delle persone coinvolte, dal momento che lì risultano residenti e domiciliati i tre trasgressori

Camerano – Abbandoni irregolari di rifiuti in Via Corraducci

I tre rumeni, di cui uno con precedenti penali, hanno giustificato il loro gesto asserendo che fosse regolare per loro gettare via decine di buste in aperta campagna: “nei mesi precedenti, in quella zona, abbiamo visto altri rifiuti”.

Mesi fa, nello stesso terreno ed in quelli limitrofi, sono stati rinvenuti in mezzo alla vegetazione sacchetti contenenti rifiuti indivisi e buste nere piene di tutto, oltre a divani, rottami, vetro, plastica, materassi, mobili, materiali ferrosi, inerti provenienti da demolizioni edili e gli immancabili copertoni di automezzi.

Per limitare il fenomeno gli addetti comunali avevano chiuso con una sbarra il tratto di strada in questione, con il risultato che lo smaltimento abusivo era proseguito nell’area a ridosso della sbarra.

LE SANZIONI

Chi abbandona o deposita rifiuti in modo irregolare sul territorio, viene punito con una sanzione amministrativa che va da 105 a 620 euro; se l’abbandono riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti, la sanzione amministrativa passa da 25 a 155 euro; nel caso non sia prevista una sanzione specifica, si applica una multa che va da 77 a 500 euro. A questo vanno aggiunti i costi di recupero e, in alcune situazioni specifiche, potrebbero partire anche procedimenti di natura penale.

Non si pensi che esista un profilo specifico dell’abbandonatore seriale di rifiuti. Lo fanno un po’ tutti: casalinghe, giovani single, signore distinte, pensionati, la ragazza pseudo ambientalista, il cittadino che si erge alla legalità (degli altri ovviamente!), l’impiegato o l’operaio che vanno al lavoro la mattina.

Camerano – L’assessore all’Ambiente Costantino Renato

Nei casi di abbandono di buste in area urbana, normalmente ci troviamo di fronte a cittadini italiani, sia cameranesi sia non; nei casi di abbandono di grosse quantità di rifiuti (piccole discariche), sono prevalenti persone di origine straniera che svolgono attività diverse e non sono residenti nel territorio comunale.

«Come detto più volte, chiediamo a tutti i cittadini di agevolare il compito delle forze dell’ordine – ribadisce l’assessore all’Ambiente Costantino Renatovigilando e denunciando con foto, video, annotazione numero di targa, conoscenza diretta, ogni attività di abbandono che viene effettuata sul nostro territorio».

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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