Cosa fare in caso di incendio?

Le principali regole da seguire per evitare l’innesco

Camerano, 30 giugno 2018 – Partita anche quest’anno l’attività di controllo estivo degli incendi boschivi nell’area del Parco del Conero, da parte del gruppo locale di Protezione Civile.

A causa delle temperature estive, e della distrazione o dolo di alcune persone, in questo periodo dell’anno aumenta il rischio incendi su tutto il territorio, soprattutto nelle zone boschive, cespugliate, arborate o su terreni coltivati, incolti e di interfaccia.

Protezione Civile Camerano – Aib antincendio boschivo

«Proprio per questo – dicono dalla Protezione Civile locale – in caso di emergenza, confidiamo nella responsabilità e nella collaborazione di tutti al fine di limitare le conseguenze delle fiamme».

Cosa fare in caso d’incendio?

– chiamare immediatamente il 115 dei Vigili del Fuoco se si avvistano fiamme o del fumo, fornendo tutte le indicazioni necessarie per localizzare il luogo dell’incendio, mantenendo la calma senza creare panico;

– allontanarsi dal luogo dell’incendio cercando una via di fuga per raggiungere un’area di sicurezza. In presenza di bambini, anziani e diversamente abili aiutarli a raggiungere le zone sicure;

– in presenza di fumo, stare bassi e respirare tramite un panno bagnato;

– non avvicinarsi mai al fuoco e non tentare di recuperare gli effetti personali;

– se non si ha altra scelta, cercare di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata;

– non sostare con il proprio autoveicolo nelle strade e zone adiacenti all’incendio per non intralciare i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza.

Alcuni volontari della Protezione Civile Camerano – Aib antincendio boschivo

Le cause d’incendio sono quasi sempre di natura dolosa o colposa per questo motivo si raccomanda di:

– non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi, possono incendiare l’erba secca;

– non accendere fuochi nelle aree boschive e non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli. Non abbandonare mai il fuoco e prima di andare via accertarsi che sia completamente spento;

– parcheggiando l’auto accertarsi che la marmitta non sia a contatto con l’erba secca. La marmitta calda potrebbe incendiare facilmente l’erba;

– non lasciare bottiglie o frammenti di vetro nel bosco: con il sole possono trasformarsi in potenziali accendini. Occorre gettare i rifiuti negli appositi contenitori;

– non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive. Sono un pericoloso combustibile;

– denunciare chi accende fuochi in aree pericolose.

 

redazionale

 

 

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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