Camerano stanzia 47mila euro per il progetto di recupero aree verdi

I due concorsi d’idee riguardano l’area camper e cicloturismo al Palasport, i giardini Fuori porta e il parco comunale di Via Gramsci (zona Doffi)

Camerano, 12 agosto 2012 – Giacomo Marincioni, assessore al Turismo e all’Ambiente di Camerano, informa che sono stati finanziati due concorsi d’idee per il recupero di alcune aree verdi – circa sette ettari di proprietà comunale – per un importo complessivo pari a 47 mila e 652 euro.

Camerano – Cerchiata in rosso l area Palasport-giardini Fuori porta 

Si tratta di una procedura in due fasi che porterà alla progettazione definitiva dei seguenti progetti:

  • “progetto recupero aree urbane per la realizzazione di strutture turistiche: area camper e cicloturismo – area giardini Fuori porta e area Palasport” per un importo di €. 28.992,00
  • “progetto recupero parco urbano comunale di Via Gramsci, volto alla valorizzazione e fruizione ambientale per uno sviluppo armonico, sostenibile e inclusivo del territorio” per un importo di €. 18.660,78

I due progetti interesseranno i “giardini Fuor di porta”, l’area sottostante il parcheggio del Palasport e l’area verde della Zona Doffi.

Camerano – Cerchiata in rosso l’area Doffi

La procedura prevede una prima selezione, per affidare a due studi di progettazione per ogni singolo progetto uno “studio di fattibilità tecnica ed economica“. Allo studio tecnico che realizzerà il progetto più rispondente agli obiettivi verrà commissionata la progettazione definitiva dell’area.

La finalità della progettazione, finanziata dal “Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale”, è quella di avere progetti pronti per accedere ai bandi per i fondi Pnrr o i fondi Por Fesr.

I professionisti interessati a partecipare a tale Concorso di idee possono trovare tutta la documentazione ai seguenti link:

  • https://www.comune.camerano.an.it/zf/index.php/trasparenza/index/visualizza-documento-generico/categoria/272/documento/1997
  • https://www.comune.camerano.an.it/c042006/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/350
  • https://www.comune.camerano.an.it/c042006/zf/index.php/trasparenza/index/index/categoria/349

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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