Camerano: i risultati del sondaggio sulla raccolta rifiuti

Ecco cosa pensano e chiedono i cittadini in merito al servizio offerto

Il Comune ha analizzato i risultati del sondaggio proposto attraverso un questionario, pubblicato sul proprio sito, in merito al servizio raccolta rifiuti. Dall’1 al 25 dicembre scorso, 263 cittadini hanno risposto all’invito producendo la seguente analisi percentuale: soddisfatti 70,3%, insoddisfatti 22,1%, molto soddisfatti 18,6%, molto insoddisfatti 0,8%).

Obiettivo del sondaggio era quello di verificare il livello di gradimento del servizio di pulizia delle strade, della raccolta dei rifiuti e il rapporto con gli operatori; dando spazio per inviare suggerimenti, proposte e critiche. Il tutto, nell’ottica del miglioramento della qualità dei servizi offerti, confrontare gli obiettivi dell’Amministrazione con le esigenze dei cittadini e individuare gli ambiti d’intervento per eventuali migliorie.

Andando ad analizzare le risposte date al questionario risulta che:

  • il 92% ritiene utile la raccolta differenziata
  • il 74,1% non ha difficoltà ad effettuare la differenziazione
  • il 14,8% ha dei dubbi su come differenziare
  • il 10,6% ha dei dubbi su quali buste e bidoncini utilizzare.

Per quanto riguarda il servizio:

  • il 66,9% ritiene che il calendario di raccolta è facile da seguire
  • il 30,8% lo ritiene scomodo
  • il 2,3% ritiene che sia necessario aumentare i passaggi della raccolta indifferenziata e lamenta il mancato recapito del calendario cartaceo

il servizio raccolta degli ingombranti è:

  • per il 42,2% soddisfacente
  • 11% insoddisfacente
  • 5,7% molto soddisfacente
  • 0,8% molto insoddisfacente
  • il 33,5% non ha mai richiesto il servizio
  • il 6,8% non lo conosce
Camerano ha potenziato il servizio di spazzamento manuale e meccanizzato delle strade

il servizio di spazzamento delle strade è

  • 59,7%  soddisfacente
  • 25,5% insoddisfacente
  • 8,7% molto soddisfacente
  • 6,1% molto insoddisfacente.

Il 48,3% degli intervistati sa che il Comune ha superato il 70% di raccolta differenziata;

il 41,4% ritiene che la tariffa sia ridotta rispetto al 2011

il 22,1% dice che sia aumentata

il 36,5% che sia invariata.

Quasi in egual misura i cittadini ritengono che bisogna penalizzare chi non effettua la raccolta differenziata (50,6%), e premiare chi la fa correttamente (49,4%).

E veniamo alle proposte.

  • Il 38,4% chiede ulteriore informazione e sensibilizzazione
  • Il 22,1% chiede di recuperare il cibo
  • Il 16% di incentivare al compostaggio domestico
  • il 12,9% di usare shampoo e detersivi biodegradabili alla spina
  • Il 4,6% di rigenerare Raee (rifiuti app. elettriche ed elettroniche)
  • Il 3% di usare pannolini lavabili
Alcuni prodotti per la casa, come i detersivi, possono essere venduti alla spina riciclando i contenitori usati 

qualcuno suggerisce di incentivare l’uso di prodotti alla spina, il recupero di cibo da mense scolastiche, dotare di più sacchetti indifferenziati, una tariffazione in funzione di qualità e quantità del rifiuto e raccolta quotidiana dell’umido con possibilità di conferire sempre qualsiasi tipo di rifiuto al Centro Ambiente.

Per quanto riguarda il rapporto con gli operatori:

  • per il 36,9% il numero verde dell’attuale gestore Rieco è insoddisfacente
  • il 32,3% non ha mai chiamato
  • il 24,3% è soddisfatto
  • il 4,9% è molto soddisfatto
  • l’1,5% molto insoddisfatto

Ecosportello

  • per il 49,4%  l’Ecosportello è soddisfacente
  • il 24% non si è mai recato all’Ecosportello
  • il 17,1% è insoddisfatto
  • l’8% molto soddisfatto
  • l’1,5% molto insoddisfatto.

il Centro Ambiente

  • per il 53,6% è soddisfacente
  • per il 20,2% insoddisfacente
  • il 16,3% non si è mai recato al Centro Ambiente
  • il 5,3% molto soddisfatto
  • il  4,6% molto insoddisfatto

l’ufficio comunale Ambiente è

  • per il 28,1% insoddisfacente
  • il 42,2% non ha mai contattato l’ufficio
  • il 20,9% è soddisfatto
  • il 6,5% lo ritiene molto soddisfacente
  • per il 2,3% è molto insoddisfacente.
La visita di una scolaresca al Centro Ambiente di Camerano

Non sono mancati suggerimenti di un certo interesse:

  • accorpare i giorni di raccolta a due (ad es. indifferenziata il martedì con umido e vetro, e il mercoledì carta e plastica,
  • utilizzare i bidoncini anche per il secco e la plastica
  • aumentare i giorni di raccolta della plastica
  • dare la possibilità di conferire in autonomia i rifiuti al Centro Ambiente concedendo un notevole sconto in bolletta anche tramite sistemi automatici self service
  • creare un laboratorio di smontaggio elettromeccanico per il riutilizzo dei componenti funzionanti
  • raccolta dell’umido tutti i giorni o con maggiore frequenza
  • maggiori controlli e più severità per chi non differenzia correttamente
  • voucher spesa da utilizzare nei supermercati locali per chi realizza buoni livelli di raccolta differenziata o raccolta differenziata su determinati prodotti
  • nuove attività di sensibilizzazione
  • fornire tutti i condomini di sistemi di chiusura dei bidoni.

Ma non sono mancate neppure le critiche:

  • lamentele per il conferimento di potature ed ingombranti al Centro Ambiente
  • la fragilità e le dimensioni delle buste dell’umido
  • il fatto che in caso di abbandoni gli operatori si muovano solo su segnalazione
  • il “maltrattamento” dei bidoncini da parte degli operatori della Rieco nel riposizionarli a terra
  • il rispetto preciso del capitolato d’appalto soprattutto per i servizi che non sono specifici della raccolta (erbacce, caditoie, manutenzione cestini, abbandoni)
  • i disservizi segnalati non vengono rimediati in modo tempestivo entro la giornata
  • trovare modalità differenti di lettura dei sacchetti.

Generale, invece, l’apprezzamento riferito al servizio di raccolta degli ingombranti.

Tanti numeri, dati e percentuali che ribadiscono e sottolineano una volta di più la complessità della materia e le varie necessità. Certo, un campione di 263 utenti su oltre 7mila residenti rispecchia solo una parte delle esigenze ma può essere un campione quantomeno indicativo per capire le strade da percorrere. Una volontà, quella del miglioramento del servizio, che l’Amministrazione intende mettere in atto proprio grazie ai suggerimenti scaturiti dal sondaggio.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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