Camerano: aumenta il controllo sulla raccolta differenziata

Nuovo servizio di sensibilizzazione per chi effettua un errato conferimento. Nei casi più gravi, multe da 50 a 300 euro

Camerano – Si fanno sempre più rigide le maglie del controllo nei confronti di chi smaltisce i rifiuti in modo errato Dopo il controllo e monitoraggio effettuato nei mesi scorsi da Polizia locale e Rieco, da questo mese – con cadenza periodica – viene attuato un ulteriore servizio di sensibilizzazione e verifica con personale autorizzato dall’Ata – soggetto unico per la gestione dei rifiuti in tutta la provincia di Ancona – su tutte quelle utenze che risultano maggiormente critiche nel conferimento.

Di fatto, verranno effettuate delle vere e proprie campagne di sensibilizzazione personalizzate, come già sperimentato nel 2017, che si andranno ad affiancare a quelle informative e formative generali.

Nel dettaglio, la nuova azione prevede una preventiva analisi di quelle segnalazioni di errato conferimento pervenute negli ultimi mesi, in modo da selezionare le situazioni che evidenziano maggiori difficoltà e inesattezze nella raccolta differenziata.

Ottenuto l’elenco, si provvederà a contattare direttamente le utenze interessate, per effettuare colloqui e sopralluoghi mirati alla valutazione dei problemi specifici di ogni singolo caso, e capire quali potrebbero essere le eventuali azioni correttive.

Fatto il sopralluogo, le utenze in questione verranno tenute sotto controllo per verificare se le stesse hanno avviato i processi correttivi richiesti o, in caso negativo, evidenziare i problemi che non hanno permesso l’adeguamento.

Nei casi più gravi, reiterati, o in caso di mancata collaborazione, potrà intervenire la Polizia locale per emettere le sanzioni previste da norme e regolamenti, che vanno da un minimo di 50 a un massimo di 300 euro.

A dare le gambe a questa nuova iniziativa, saranno due tecnici dell’Ata, muniti di regolare tesserino di riconoscimento (in caso di dubbi sulle persone che si presenteranno, è possibile contattare la Polizia locale: 071 7303035 – 071 7303036, oppure l’Ata, tel 0731 200969 e-mail: serviziorifiuti@atarifiuti.an.it).

Per evitare di incorrere negli spiacevoli addebiti, si ricorda che nel caso in cui il rifiuto non venga ritirato (per materiale o busta/contenitore non conforme), gli addetti rilasciano un avviso con le motivazioni del mancato ritiro.

L’utente che si troverà l’avviso dovrà ritirare il sacchetto, provvedere a dividerne correttamente i rifiuti ed esporlo nuovamente nel giorno di ritiro previsto.

«Questo nuovo servizio – spiega l’assessore Renatorenderà maggiormente percepibile l’assistenza da parte dei soggetti preposti e vuole creare un più proficuo rapporto di collaborazione con l’utenza per evitargli sanzioni o addebiti di vario tipo».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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