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Ascoli Piceno: un cuore verde con 2.500 nuovi alberi nell’area ex Sgl Carbon

Venerdì 31 maggio alle 14.30 l‘architetto Shirly Mantin ha illustrato alle autorità e alla cittadinanza il progetto per la rigenerazione ambientale dell’area di 24 ettari occupata dal vecchio sito produttivo

Milano, 31 maggio 2024 – Un cuore verde per Ascoli Piceno, costellato di 2.500 nuovi alberi. A realizzarlo sarà Land Italia per Restart Srl, con l’obiettivo più ampio di rigenerare e valorizzare l‘intera zona industriale dismessa dell’ex Sgl Carbon, in un‘ottica di riconnessione della città e della sua comunità con la natura.

Nel pomeriggio di venerdì 31 maggio, l‘architetto Shirly Mantin, direttore e partner di Land Italia, ha presentato il masterplan strategico di valorizzazione paesaggistica alla cittadinanza e alle autorità, tra cui il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e il Commissario di Governo per la bonifica delle discariche, il generale Giuseppe Vadalà.

Il progetto si articola su tre linee guida di valorizzazione, chiamate a trasformare l’ex stabilimento simbolo dell’industrializzazione e del boom economico ascolano in un’autentica fabbrica della natura. Dagli aspetti ambientali e paesaggistici a quelli legati alla rigenerazione urbana e sociale, fino alla tutela della memoria storica del luogo, il masterplan intende conservare alcuni elementi identitari del vecchio sito produttivo trasformandoli in landmark iconici in grado di mantenerne vivo il ricordo e il valore.

La rigenerazione passa innanzitutto dal ripristino e dal miglioramento della qualità ambientale dell’area e degli habitat naturali lungo il fiume Tronto, grazie a una rete ecologica estesa 24 ettari in grado di ripristinare la biodiversità e promuovere la resilienza a lungo termine per il benessere delle generazioni presenti e future. Soluzioni innovative e sostenibili per rispondere alle problematiche di degrado dovute alla lunga parabola produttiva del sito della SGL Carbon, chiuso nel 2007.

Il cardo e il decumano della città diventano il principio ispiratore del masterplan, chiamato a ripristinare i collegamenti con il centro storico, i suoi servizi e le varie polarità del territorio, grazie all’inserimento nell’area di funzioni e potenziamenti infrastrutturali in grado di valorizzare gli aspetti socio-culturali di Ascoli Piceno e accrescere al contempo l’attrattività del luogo. Una gestione consapevole del sito ne favorirà lo sviluppo in un’ottica di ricerca e innovazione.

«Il paesaggio fluviale del Tronto sarà il nuovo elemento attrattore della comunità di Ascoli Piceno», dichiara Andreas Kipar, capo del progetto e Ceo di Land. «La rigenerazione di questa zona industriale dismessa, dotata di una forte identità storica, darà nuovo valore alla città grazie all’implementazione di spazi verdi e aree ad uso pubblico per la condivisione e le attività culturali. Coniugando resilienza e inclusività, continuità e fruibilità, il masterplan punta a far riscoprire ad abitanti e visitatori la rusticità di una natura diffusa e produttiva».

Il masterplan strategico di valorizzazione paesaggistica si colloca sulla scia dei lavori di messa in sicurezza della vasca di prima pioggia avviati lo scorso settembre sotto la supervisione del Commissario di Governo per la bonifica delle discariche, generale Giuseppe Vadalà, e del Responsabile Unico del procedimento, ing. Giovan Battista Pasquariello.

Negli ultimi mesi, si è avviata una fase collaborativa gestita dal Forum di progettazione partecipata promosso da Legambiente e Bottega del Terzo Settore che ha portato alla presentazione da parte dell’architetto Mantin del Parco del Tronto, un’area verde di circa 3 ettari puntellata di oltre 370 alberi, che sorgerà presto lungo la sponda del fiume come volano del processo di rigenerazione dell’area dismessa.

Questo è solo il primo passo di un processo partecipativo attivo indispensabile per una effettiva rigenerazione urbana, dove cittadini e associazioni che vivono la città e le esigenze dell’intero territorio diventano gli attori principali della trasformazione.

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