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Parco Naturale del Conero: agroalimentare e sua tracciabilità

Confronto in presenza lunedì 5 luglio alle 15.30 a Portonovo con il sottosegretario Battistoni, l’assessore Carloni e le sigle del mondo agricolo

Parco del Conero (foto Marche Travelling) 

Sirolo, 1 luglio 2021 – L’ente regionale Parco del Conero organizza per lunedì 5 luglio dalle ore 15.30 nell’auditorium del Seebay Hotel di Portonovo, un incontro in presenza sul tema: Il valore dell’agroalimentare e la sua tracciabilità sul Parco Naturale del Conero.

L’evento, realizzato in collaborazione con le principali sigle del mondo agricolo, Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri, vedrà la partecipazione del senatore Francesco Battistoni, sottosegretario all’Agricoltura e di Mirco Carloni, vice presidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura.

L’incontro sarà introdotto e moderato dal presidente dell’ente regionale Parco del Conero Daniele Silvetti, con il supporto tecnico dell’Università Politecnica delle Marche tramite Davide Neri, professore ordinario alla Facoltà di Agraria e verrà sviluppato dai presidenti regionali di Coldiretti, Maria Letizia Gardoni, Cia, Mirella Gattari, Giovanni Manzotti, Confagricoltura e Giovanni Bernardini, Copagri.

«Il Parco del Conero si distingue per la qualità espressa dalle tante aziende agricole presenti sul territorio – spiega il presidente Silvetti – ed intende guardare sempre più ad una filiera agroalimentare unica che merita di essere tutelate e valorizzata. Vogliamo un Parco aperto – aggiunge – nel quale tutte le componenti, agricole, turistiche, ricettive, promozionali e ambientali, dialoghino e convivano in una prospettiva comune. Lavoriamo – spiega ancora – perché tutte le componenti abbiano uno sguardo d’insieme che parta dalla tutela e conservazione dell’ambiente ma che promuova e valorizzi un’agricoltura di qualità».

Daniele Silvetti, presidente dell’Ente Parco del Conero

Oggi, circa il 20% del territorio degli oltre seimila ettari del Parco del Conero è coltivato e l’incontro tra i vertici della politica nazionale, regionale e di tutte le sigle del settore agricolo: «rappresenta l’occasione per avviare un percorso che crei la giusta armonia tra ambiente, impresa e territorio – conclude Silvetti – grazie ad un confronto che serva a far emergere ciò che il Parco può offrire al territorio in termini di condivisione strategica e riforma del quadro normativo».

 

redazionale

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