Tre assegni in beneficenza dallo spettacolo di Marco Marzocca

Ammonta a 4.500 euro la generosità dei numanesi che hanno partecipato alle serate teatrali dello spettacolo Due botte a settimana

Numana, 13 febbraio 2020 – Le tre serate dello spettacolo comico Due botte a settimana, portato in scena a metà gennaio al Cinema Arena Italia da Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Leonardo Fiaschi, hanno fruttato una somma di 4.500 euro da destinare in beneficenza.

Grazie al cuore grande dei numanesi che hanno aderito all’iniziativa, lo scorso martedì presso la sala Giunta del Comune il sindaco Gianluigi Tombolini ha consegnato tre assegni di 1.500 euro l’uno rispettivamente all’associazione Airet (associazione italiana sindrome di Rett), all’associazione Orizzonte Autonomie onlus e a Silvio, amico di Numana al quale l’intero paese dimostra affetto.

Numana – La cerimonia di consegna dei tre assegni

Alla cerimonia di consegna, oltre alla vicepresidente dell’Airet Cristiana Mantovani, della presidente di Orizzonte Autonomie Giulia Fesce e di Silvio, erano presenti anche Daniele Aquinati presidente della Pro Loco Humana Picena e alcuni soci, grazie ai quali lo spettacolo è stato organizzato portando così a buon fine il progetto di solidarietà.

Non ha fatto mancare la sua presenza neppure Marco Marzocca nonostante fosse negli Stati Uniti, raggiunto attraverso un collegamento via web, che ha ringraziato il Sindaco e tutta la comunità per l’affetto dimostratogli, ribadendo ancora una volta il sentimento che lo lega a Numana e alla sua gente.

Numana – L’attore comico Marco Marzocca collegato via web dagli USA

Il primo cittadino, nel consegnare gli assegni, ha ribadito la sua gratitudine a quanti si sono prodigati per la riuscita dell’evento, sottolineando la forza delle Associazioni Onlus: «L’energia interiore di tutte le persone che sono dietro a queste Associazioni Onlus ci fanno capire qual è il vero senso della vita, abbiamo tutti da imparare e riflettere sulla costanza, il lavoro e la grinta con la quale voi affrontate la vita. Grazie da parte mia, dell’Amministrazione comunale, della nostra Comunità. Noi per voi ci saremo sempre».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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