“Io non rischio”: campagna nazionale della Protezione Civile

Domenica 11 ottobre i volontari di Anpas Marche presenti nelle piazze virtuali di Falconara Marittima (Croce Gialla), Montemarciano (P.A. Avis), San Benedetto del Tronto e in Piazza Roma ad Ancona

Ancona, 10 ottobre 2020 – Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme per comunicare sui rischi naturali che interessano il nostro Paese, per diffondere ai cittadini la conoscenza dei rischi e delle buone pratiche di protezione civile.

Anche quest’anno “Io non rischio”, apre l’11 ottobre la Settimana nazionale della protezione civile: Sette giorni di eventi ed iniziative a livello nazionale e locale sia in presenza che nei social in cui i cittadini potranno conoscere più da vicino il Servizio nazionale della protezione civile.

Andrea Sbaffo presidente regionale Anpas

«La campagna ‘Io non rischio’ è un’importante iniziativa, che ci permettere di formare ed informare i cittadini a proteggersi e proteggere i propri cari – ha dichiarato il presidente Anpas Marche Andrea Sbaffo –  Un primo passo verso il coinvolgimento dei cittadini come cittadinanza attiva e componenti del Servizio Nazionale di Protezione Civile».

Per scoprire cosa ciascuno di noi può fare per la prevenzione, domenica 11 ottobre i volontari di protezione civile di Anpas Marche delle associazioni Croce Gialla di Falconara Marittima (AN), Pubblica Assistenza AVIS di Montemarciano (AN), Croce Verde di San Benedetto del Tronto (AP) invitano i cittadini a partecipare agli eventi realizzati sulle piazze virtuali: Io non rischio – Falconara Marittima, Io non rischio – Montemarciano, Io non rischio 2020 – San Benedetto del Tronto, e comunque visitabili sui social seguendo l’hashtag #iononrischio2020.

Inoltre, i volontari della Croce Gialla di Falconara Marittima allestiranno uno spazio informativo ad Ancona, in Piazza Roma, dalle ore 9 alle 19 a disposizione del pubblico, insieme ai volontari di Agesci Marche, Gruppo Comunale di Ancona e Vab Marche (Vigilanza antincendi boschivi).

Per l’edizione 2020, la campagna coinvolge oltre 9.000 volontari e volontarie appartenenti a 972 associazioni tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni territoriali di tutte le regioni d’Italia.

Sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, è possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto, un maremoto, un’alluvione e sul rischio vulcanico ai Campi Flegrei.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona, il sindaco Mancinelli faccia il sindaco

Levata di scudi in mezza Italia per le disposizioni dell’ultimo Dpcm


Ancona, 19 ottobre 2020 – “Il decreto dispone anche la facoltà per i Sindaci di disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze nei centri urbani dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso a negozi aperti e abitazioni”. Recita così il testo dell’ultimo Dpcm 18 ottobre 2020 in vigore da oggi in tutta Italia. Uno dei nove punti con i quali il Governo Conte cerca di dare risposte alla recrudescenza del Covid-19 registrata nel Bel Paese in questi giorni.

Un punto che ha fatto indignare non pochi Sindaci lungo tutto lo Stivale perché, dicono, non spetta loro la decisione di chiudere vie o piazze. Perché, dicono questi esimi primi cittadini, in questo modo il Governo se ne lava le mani e scarica tutta la responsabilità di decisioni pesanti su di loro, vittime inermi della situazione e dell’arroganza del Governo nazionale.

Poverini questi Sindaci, chiamati una volta tanto a prendersi per davvero le proprie responsabilità, a metterci per davvero la faccia nel prendere decisioni reali, pesanti, scomode, di quelle che, per davvero, fanno perdere voti e consensi. Ché, per attuarle, bisogna per davvero tirare fuori i “rognoni” e non guardare in faccia nessuno.

Ma se vuoi fare il sindaco, ti devi prendere le tue responsabilità. Quelle che hai accettato di prendere quando hai indossato la fascia tricolore. Quelle che sono regolamentate dalla Legge da sempre. Quelle che, se te le prendi, fanno davvero la differenza tra un grande sindaco e un sindaco mediocre. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, lo ha ripetuto in modo chiaro: “Ognuno di noi in questa fase deve fare la propria parte”. I cittadini stanno facendo la loro, cari Sindaci, adesso voi fate la vostra!

Invece, ad Ancona il sindaco Valeria Mancinelli (foto) sulla sua pagina social scrive: “Inaccettabile e inapplicabile la norma che scarica sui Comuni la gestione, in realtà, del coprifuoco, senza uomini e senza mezzi. Tutti i Comuni italiani sono in rivolta e chiedono al Governo di cambiarla. Ora.

Ma davvero la Mancinelli (“e tutti i Comuni italiani” come scrive lei, forte d’essere stata appena eletta presidente di Anci Marche), crede che certe norme le debba applicare solo il Governo? Ci arriva o no a capire che Giuseppe Conte non può avere in contemporanea contezza di quanto accade ad Ancona nei quartieri, nelle vie e nelle piazze? O in quelle di Agrigento, di Forlimpopoli, di Settimo Torinese, Vittorio Veneto, Frosinone, Bordighera, San Martino Buon Albergo, Montepulciano, Cosenza, Vieste e vattelapesca, solo per citare una decina di Comuni sui circa ottomila che insistono sul territorio nazionale?.

Solo il Sindaco, grazie alla Polizia municipale ai Carabinieri e agli operatori sanitari, può avere il polso della situazione; conoscere come si stanno muovendo i propri concittadini, quali sono le zone a rischio della sua città, e di conseguenza sapere dove intervenire per arginare o dove non intervenire perché non ci sono assembramenti. Chi altri? Un Sindaco questo potere ce l’ha, e deve avere il coraggio e trovare i mezzi per esercitarlo.

Se un Sindaco non è in grado di fare ciò, forse deve trovare il coraggio di guardarsi allo specchio e di domandarsi se è davvero in grado di fare il sindaco. Ma con la s minuscola, stavolta.

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