Chiaravalle – Dona Un Metro di Campo per i bambini di Muccia

Una raccolta fondi mirata alla costruzione di un campo da calcetto, uno di beach volley e uno di pallacanestro per bambini e adulti che hanno perso tutto sotto le macerie del terremoto

Chiaravalle, 19 luglio 2018 – Parte da Chiaravalle, nella persona di Ornella Giaconi, una raccolta fondi mirata alla realizzazione a Muccia, Comune terremotato, di un campetto di calcetto, uno di pallacanestro e uno di beach volley. Con tutti gli annessi e connessi: quadri elettrici, attrezzature, impianti vari.

Perché non è giusto che chi ha perso tutto non debba riaverlo. Perché anche i bambini di Muccia, ma pure gli adulti, hanno diritto a sognare, a fare sport, a divertirsi!

L’idea, partita da Andrea Di Franco, ha subito preso piede. Il sindaco di Muccia Baroni ha messo a disposizione l’area, e intorno al progetto è partita la solidarietà: l’associazione la Terra Trema il Cuore No onlus se ne è fatta promotrice e capofila; l’Asd Muccia, una serie di aziende e artigiani subito disposti a dargli concretezza. Ma occorrono i denari.

Occorre una raccolta fondi. Si pensa al cuore generoso della gente, di chi certe disgrazie non le ha dovute subire. Si apre una pagina Facebook: Dona Un Metro di Campo; perché occorrono otto euro per la realizzazione di un metro di campo da gioco.

Ornella Giaconi è perentoria: «Garantita la trasparenza. Ogni donazione verrà registrata su un libro prima nota, e pubblicata periodicamente sulla pagina Facebook. Tutto nero su bianco, come abbiamo sempre fatto».

Come donare? Con un bonifico da inviare a: Comitato la terra trema il cuore no,

Iban: IT11F0359901899089048508739; la causale mettetela voi, insieme al vostro cuore!

 


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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