Camerino – Prima “Casa per cani anziani” della regione Marche

Uno spazio unico per accogliere gli animali più anziani e bisognosi del Rifugio del Cane Colle Altino

Camerino (MC), 8 giugno 2018 – La vita in un canile, per quanto esso sia all’avanguardia, non è delle più confortevoli. Per un cane anziano la situazione peggiora e può risultare addirittura disagevole a causa dell’età avanzata e dei problemi di salute, anche perché questi fattori riducono drasticamente le possibilità di adozione.

Camerino – Una casa per cani anziani

Al rifugio del cane “Colle Altino” di Camerino (MC), fondato e gestito dalla locale sezione della Lega Nazionale Difesa del Cane, sono attualmente accuditi 230 cani, di cui 46 cani anziani (sopra i 10 anni) che necessitano di particolari cure e attenzioni.

Per sostenere i compagni animali ospitati nel rifugio, Almo Nature, azienda di pet food che produce alimenti utilizzando ingredienti di qualità, ha avviato una collaborazione con la struttura camerte fornendo donazioni alimentari gratuite per tutto il 2018.

La visita alla struttura di Pier Giovanni Capellino (al centro nella foto), proprietario di Almo Nature/Fondazione Capellino

Un’importante collaborazione che si inserisce all’interno di un progetto più ampio: la realizzazione della prima “Casa per cani anziani” della regione, uno spazio innovativo e accogliente dove i cani più anziani e sfortunati del rifugio possano trascorrere, liberi e accuditi, i loro ultimi anni di vita.

Un progetto unico realizzato grazie ai fondamentali contributi di Almo Nature, dell’associazione culturale L’Arca senza Noè e della lega Anti Vivisezione (LAV) in collaborazione con la Sezione LNDC di Camerino e l’associazione L’albero delle Stelle di Loreto.

La donazione di circa 14.000 kg di cibo, equivale ad oltre 48.300 pasti. In occasione della visita alla struttura di Pier Giovanni Capellino, proprietario di Almo Nature/Fondazione Capellino, la sezione LNDC ha anche aderito con entusiasmo alla campagna AdoptMe che prevede la fornitura per un mese di mangime gratuito a chi adotterà un cane presso il rifugio, che ad oggi conta più di 156 cani adottabili.

 

redazionale


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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