Ancona – Boccata d’ossigeno per l’Inrca: 10mila euro dai Rotary

La raccolta fondi partita da Rotary Conero, Rotary Ancona e Rotary Ancona 25-35 che chiedono a tutti gli anconetani di unirsi all’iniziativa

Ancona, 21 marzo 2020 – È partita in queste ore la raccolta fondi per l’ospedale Inrca promossa dai tre Club Rotary anconetani: Rotary Conero, Rotary Ancona e Rotary Ancona 25-35; i quali hanno deciso d’intraprendere un importante service per sostenere la Sanità anconetana nella battaglia in corso contro la pandemia Covid.

I fondi stanziati hanno già superato i 10mila euro e adesso i Club chiedono alla cittadinanza di unirsi a questa importante iniziativa benefica per sostenere l’ospedale geriatrico Inrca, che sta assistendo numerosi pazienti anziani (anche intubati e ventilati) affetti da Coronavirus. Una boccata d’ossigeno è il nome scelto per questa campagna di solidarietà, e vuole indicare sia la necessità di trattare tutti i pazienti affetti da Covid sia la volontà di supportare il personale sanitario in trincea in questi giorni così drammatici.

Ancona – Roberto Antoncelli, presidente Club Ancona Conero

«L’attenzione ad assistere questa fascia di popolazione così fragile e così pesantemente esposta alle conseguenze di un’infezione da Covid rappresenta un gesto di solidarietà e sostegno sociale in linea con i valori del Rotary – ha sottolineato il presidente del Club Ancona Conero Roberto Antoncelli – il fatto poi che questa iniziativa ci veda impegnati in un service comune è molto importante e significativo per la storia dei Rotary Club della nostra città.

Il conto corrente a cui fare riferimento è quello dell’ospedale e la destinazione dei fondi verrà decisa dalla Direzione in base alle necessità. Potrebbero servire per l’acquisto di mascherine, per macchinari, farmaci o dispositivi di sicurezza per il personale sanitario. Al momento all’Inrca sono 40 i posti letto allestiti per fronteggiare il numero crescente di ricoveri da Covid e altri 8 sono i posti riservati alla terapia intensiva respiratoria per pazienti che necessitano di trattamento ventilatorio.

Le coordinate bancarie per donare sono:

IBAN IT32M 03111 02600 0000000004018

Causale: Emergenza Coronavirus

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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